Alba, sei buttafuori a processo per le botte al Gattopardo

L’inchiesta scattò dopo la denuncia presentata da un gruppo di dipendenti di un locale teramano Le accuse sono violenza privata e lesioni. Rito abbreviato per due, prosciolto giovane di Sant’Egidio
ALBA ADRIATICA. Sarà un processo ad accertare la verità. Almeno quella giudiziaria. Così ha stabilito il gup Roberto Veneziano nell’ambito di un presunto caso di aggressione nella discoteca Il Gattopardo di Alba denunciata due anni fa da un gruppo di dipendenti del Des Artistes, conosciutissimo locale del centro storico di Teramo. Sette buttafuori, all’epoca dei fatti in servizio nel locale di Alba, sono indagati per violenza privata e a due di loro viene contestata anche l’accusa di lesioni: di questi quattro sono stati rinviati a giudizio, due sono stati ammessi al rito abbreviato e per uno è stato disposto il non luogo a procedere. Sette dipendenti del Des Artistes si sono costituiti parte civile assistiti dall’avvocato Arcangela Tardio.
A processo con il rito ordinario andranno Andrea Cosenza, 44enne di Campli; Davide Di Giacomo, 42 anni, di Mosciano;Rodrigo Benedito Da Silva, 39enne residente ad Alba Adriatica e Salvatore Trafficante, 44 anni di Bussi, nel Pescarese. Per loro prima udienza l’11 giugno. Hanno chiesto e sono stati ammessi al rito abbreviato (in programma il 17 luglio) Luca Ficetola, 31 anni, di Grottammare, nell’Ascolano, e Roberto Baldoni, 35 anni, di Porto Sant’Elpidio. Non luogo a procedere per Alessandro Sorgi, 30 anni, di Sant’Egidio. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Giulio Michele Lazzaro, Riccardina Leonetti e Emiliano D’Andrea.
I fatti risalgono all’agosto del 2016: in una dettagliata denuncia presentata all’epoca ai carabinieri dipendenti e titolari del locale teramano raccontarono di essere stati aggrediti e picchiati dai buttafuori nella discoteca albense in cui si erano ritrovati per trascorrere una. Giovani donne e giovani uomini che scrissero di essere stati aggrediti intorno alle 5 del mattino dagli addetti alla sicurezza. Alcuni di loro si fecero medicare al pronto soccorso riportando prognosi tra i cinque e i sette giorni. Versione sempre smentita dagli addetti alla sicurezza. Così si legge nel campo d’imputazione firmato dal pm Silvia Scamurra nel contestare a tutti gli imputati la violenza privata in concorso: «Quali addetti alla sicurezza nel locale “Il Gattopardo” di Alba Adriatica nella notte tra il 7 e il 7 agosto 2016, afferrando per le braccia e spingendo con violenza verso l’uscita alcuni clienti attardatisi sulla pista da ballo in orario di chiusura nonchè aggredendoli e procurando loro lesioni li costringevano ad uscire dal locale».
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