Alba, serve una deroga al Prg per costruire il nuovo oratorio

29 Novembre 2020

L’opera molto attesa dal popoloso quartiere di Villa Fiore sorgerebbe al posto di un’area verde Sarà il consiglio di domani a esprimersi sulla possibilità di togliere i vincoli esistenti sul luogo

ALBA ADRIATICA. Una deroga al piano regolatore per consentire alla parrocchia di Villa Fiore di costruire l’oratorio al posto del giardino della chiesa. Sarà il consiglio comunale di Alba Adriatica, domani sera, a doversi esprimere sulla possibilità di togliere i vincoli urbanistici sull’area verde con la motivazione «dell’interesse pubblico dell’opera». Non dovrebbero esserci sorprese sull’approvazione del permesso di costruire in deroga: durante la riunione dei capigruppo consiliari dei giorni scorsi, infatti, non si sarebbero evidenziate particolari frizioni sul tema tra le minoranze e la maggioranza del sindaco Antonietta Casciotti. Questo, nonostante il popoloso quartiere sud albense potrebbe perdere una delle poche aree verdi pubbliche incastonate all’interno del suo nucleo urbano, area che è anche sede delle celebrazioni eucaristiche estive.
La necessità di un ampliamento della sede della parrocchia del quartiere sud cittadino, che conta quasi 5mila abitanti e un numero enorme di turisti stabili estivi, è però questione annosa, proprio a causa della carenza di un oratorio e di spazi tecnici nella chiesa di Santa Maria di via delle Regioni. Da almeno quattro anni si parla, quindi, della parrocchia alla ricerca di locali da prendere in consegna nelle vicinanze del luogo di culto, anche con l’ipotesi di un accordo con il Comune per l’ampliamento dell’antistante scuola materna. Poi, a settembre, l’inaspettata presentazione di un progetto in municipio per chiedere le autorizzazioni alla costruzione di un nuovo edificio da zero. Il passo in avanti repentino sarebbe anche dovuto alla possibilità di accedere a contributi concessi dalle istituzioni religiose. Il progetto prevedrebbe un nuovo edificio di due piani al posto dell’attuale giardino, con una sala parrocchiale da quasi 150 posti a sedere, utile anche e soprattutto come luogo aggregativo per i giovani della comunità locale. Nell’edificio anche locali con altre funzioni, mentre sarebbe in previsione pure un intervento nella chiesa stessa. Per sbloccare la pratica, però, è necessario l’ok del consiglio comunale. Il punto all’ordine del giorno su questo tema è il decimo sul totale di undici della riunione convocata per domani alle 19, ma chiusa al pubblico e alla stampa a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria in corso. Gli altri punti tratteranno soprattutto argomenti di programmazione e di bilancio, ma anche la necessaria acquisizione da parte del Demanio di sedimi stradali e pertinenze private ad uso pubblico da oltre 20 anni nel territorio cittadino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA