Alba, si rischia il rinvio dell’opera salva-spiaggia

Ieri riunione tesa in Comune, tutti d’accordo solo sul no ai lavori dopo il 30 giugno Si aspettano notizie ufficiali dalla Regione. L’alternativa: due ripascimenti minori
ALBA ADRIATICA. È di nuovo a rischio rinvio la spiaggia di alimentazione lungo la costa nord di Alba Adriatica, che potrebbe essere sostituita per quest’anno dal “ripascimentone” regionale e dal mini ripascimento comunale.
La grande opera regionale anti-erosione e mareggiate da due milioni di euro, che prevede l’aggiunta di 100mila metri cubi di nuova sabbia e la realizzazione di due pennelli perpendicolari insabbiati, infatti, sembra non possa essere completata entro il 30 giugno, come accordato con gli operatori della costa nord, a causa della riapertura della conferenza sei servizi per valutare la conformità della nuova sabbia da introdurre. Lo ha comunicato la Regione nei giorni scorsi, che ha chiesto una proroga fino all’11 luglio per il cantiere in spiaggia, che vuol dire interdizione sia dell’arenile che del tratto di mare della costa nord nel vivo della stagione turistica.
L’amministrazione comunale del sindaco Antonietta Casciotti ieri ha convocato una riunione urgente con gli operatori per decidere il da farsi - se accettare o meno la nuova tempistica dell’opera - e assumere una linea comune. La riunione sarebbe stata tesa e una posizione univoca non sarebbe stata trovata, nonostante tutti gli operatori si dicano contrari a lavori dopo il 30 giugno. Il tavolo sarà aggiornato all’inizio della prossima settimana, quando dovrebbe arrivare l’apertura delle buste con le offerte della gara d’appalto. A quel punto lo scenario sarà più chiaro.
In tanti però propongono apertamente il rinvio dell’opera. Anche il Partito democratico albense, tramite il segretario Paolo Tribuiani che, con una nota, oltre a chiedere di nuovo alla Regione ristori economici per le attività turistiche che hanno subito danni dalle mareggiate, ha proposto il rinvio della spiaggia di alimentazione: «Non è chiaro perchè forzare la mano e non rimandare l’opera a settembre e cercare di restituire la possibilità agli operatori di poter affrontare la stagione estiva 2021 con i ripascimenti già approvati dalla stessa Regione Abruzzo».
Le opere alternative realizzabili in tempi veloci, per consentire agli operatori della costa nord di piazzare gli ombrelloni, sono soprattutto due interventi pronti ma finora rimasti sospesi. La prima è il “ripascimentone”, opera regionale che coinvolge più località teramane e che nei prossimi giorni partirà a Martinsicuro. Poi, se tramontasse la spiaggia di alimentazione, arriverebbe ad Alba, dove porterebbe 9mila metri cubi di sabbia. C’è poi il mini ripascimento comunale da 5mila metri cubi di sabbia proveniente da cava terrestre: è tutto pronto, i lavori possono partire in tempi brevi.
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