Alba, sprofondata parte della barriera di massi

23 Gennaio 2023

ALBA ADRIATICA. Non ha superato del tutto il primo esame la cosiddetta “radente” di massi naturali apposta un mese fa dalla Regione sulla spiaggia nord di Alba Adriatica, gravemente erosa, per...

ALBA ADRIATICA. Non ha superato del tutto il primo esame la cosiddetta “radente” di massi naturali apposta un mese fa dalla Regione sulla spiaggia nord di Alba Adriatica, gravemente erosa, per proteggere gli stabilimenti da ulteriori danni. La forte mareggiata di sabato ha infatti provocato lo sprofondamento di una parte dei massi posizionati sulla battigia, il che potrebbe ridurre la capacità difensiva della barriera e rappresentare un problema se nei mesi a venire arrivasse una burrasca più forte. Il mare, comunque, grazie alla barriera non si è abbattuto con la violenza vista in passato sugli stabilimenti della zona e ieri mattina la situazione appariva sostanzialmente uguale a quella esistente prima dell’ondata di maltempo. L’opera, insomma, ha passato il primo esame ma con una certa fatica.
Il consigliere regionale del Pd Dino Pepe, da anni molto attento al problema erosione, dice: «Il nocciolo della questione non è la tenuta della radente, che pure appare precaria: è che non sappiamo cosa voglia fare la giunta regionale per la prossima stagione estiva. Sono cinque anni che attendiamo le scogliere promesse nel 2019, quando appena insediati dissero: “mai più ripascimenti, mai più pennelli: solo barriere rigide”. Invece hanno fatto solo un ripascimento, ovvero la spiaggia di alimentazione con annessi pennelli, che secondo gli annunci doveva durare cinque anni ed è durata pochi giorni. A questo punto ci attendiamo per la prossima stagione turistica, che è l’ultima di questa legislatura regionale, le famose barriere rigide. Presenterò un’interrogazione in consiglio regionale», continua Pepe, «per sapere cosa si farà contro l’erosione delle nostre spiagge prima dell’estate 2023. Inoltre chiederò che fine faranno i massi della radente, se saranno cioè rimossi quando comincerà la stagione turistica, e che fine faranno i due pennelli della spiaggia di alimentazione, che molto probabilmente», conclude l’esponente Dem, «hanno causato un danno estendendo il fenomeno erosivo al tratto di spiaggia più a sud».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.