Alba, tassa di soggiorno per tutto l’anno

5 Aprile 2022

Il consiglio dà il via al regolamento che estende l’applicazione del tributo oltre l’estate dal 2023

ALBA ADRIATICA. L’imposta di soggiorno si pagherà tutto l’anno. Il consiglio comunale di Alba Adriatica ha approvato il regolamento che stabilisce l’applicazione dell’imposta dal 1° gennaio al 31 dicembre. A partire dal 2023, dunque, la tassa non sarà richiesta solo durante la stagione estiva. L’intento di estenderne l’efficacia ai dodici mesi e non soltanto nel periodo estivo (dal 15 giugno al 31 agosto) era emersa nel corso delle ultime settimane e illustrata agli operatori turistici i quali, però, avevano bocciato la proposta dell’immediata applicazione perché – avevano sostenuto gli operatori del settore turistico – sono giunte agli hotel le prenotazioni per settembre. Ai clienti, quindi, era stato detto che l’imposta di soggiorno non sarebbe stata applicata, considerando anche la questione organizzativa legata a listini e prenotazioni già in itinere. Dunque, per l’anno in corso tutto resta invariato.
Secondo l’assessore al bilancio Simone Pulcini, la scelta di applicare l’imposta di soggiorno tutto l’anno non apporta gettito particolare alle casse comunali rispetto al periodo clou delle presenze turistiche in città, però consente la semplificazione nel versamento e nella riscossione. In più, permetterà anche a coloro che affittano alloggi vacanze, camere, stanze private e strutture ricettive extralberghiere attraverso portali dedicati di mettersi in regola.
L’altro obiettivo che si andrà a centrare è quello di incrociare i dati per arginare le sacche di evasione nel pagamento dell’imposta. Percorso che proseguirà anche con l’attività della polizia locale e la guardia di finanza. Infatti, su questo fronte, il Comune di Alba Adriatica intende avviare le verifiche sull’elusione, come richiesto anche degli operatori alberghieri i quali, più di una volta, non hanno mancato di sollecitare l’amministrazione a effettuare verifiche e accertamenti, suggerendo anche di pubblicare la lista delle strutture in regola così da dare trasparenza e visibilità a chi rispetta le regole. Troppo spesso, hanno denunciato vari operatori, si gioca una partita impari, sleale e illegale da parte di chi affitta in nero stanze e quant’altro, sfuggendo anche agli accertamenti tributari e al pagamento delle tasse dovute tanto al Comune quanto allo Stato.
Alex De Palo