Alba, tolleranza zero in spiaggia per sigarette e sacchi di plastica

6 Marzo 2019

Progetto pilota in Italia proposto dall’assessore Colonnelli per tutelare salute e ambiente «Il divieto sarebbe esteso anche alla Bambinopoli. Negli stabilimenti ci sarebbero aree fumatori»

TORTORETO. Tolleranza zero verso i rifiuti inquinanti in spiaggia: l’amministrazione comunale di Alba Adriatica valuta di istituire il divieto di fumo lungo tutto l’arenile della località, insieme al divieto di introdurre sacchetti di plastica non biodegradabili sotto l’ombrellone.
A proporre la creazione di una lunga “Smoke and plastic free beach”, da affiancare ad una campagna informativa ad hoc, è l’assessore all’ambiente Nicolino Colonnelli, che commenta: «Sarebbe una decisione di civiltà, che migliorerebbe l’immagine turistica della città e la porrebbe al passo dei tempi rispetto alle tematiche di protezione dell’ambiente, visto che mozziconi di sigarette e plastica inquinano gravemente l’ambiente costiero e marino. La possibilità di incorrere in multe e la cartellonistica, inoltre, fungerebbero anche da deterrente nei confronti di chi fuma sotto gli ombrelloni tra bambini e famiglie». L’abbandono rifiuti come plastica e mozziconi sulla sabbia e in mare in realtà è già vietato dalla normativa nazionale. L’idea dell’assessore, però, è di intervenire a monte per fare in modo che sigarette e sacchetti inquinanti non arrivino per niente tra gli ombrelloni.
Per il fumo, in particolare, ci sono sigle come il Codacons che da tempo chiedono che l’Italia si allinei a paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito nel vietarlo in spiaggia. In Italia la prima e unica decisione di vietare il fumo lungo tutto l’arenile è quella della località veneta di Bibione, che la introdurrà dalla stagione turistica 2019.
Se la giunta del sindaco Antonietta Casciotti sposasse e approvasse il divieto di fumo insieme al divieto di introdurre sacchetti inquinanti in spiaggia, quindi, Alba potrebbe assumere un ruolo pioneristico nelle battaglie ambientali costiere e goderne anche dal punto di vista promozionale. Se dai balneatori arrivano primi segnali positivi, nel frattempo in municipio si stanno studiando tutti i contorni del progetto. Spiega Colonnelli: «La misura verrebbe estesa anche alla Bambinopoli, oltre che alla pineta di Villa Fiore, dove il divieto è già sancito dalla normativa nazionale antincendio che però in pochi conoscono e rispettano. I controlli sarebbero demandati soprattutto ai responsabili delle concessioni o dei tratti di spiaggia libera, penso quindi al personale degli stabilimenti e del servizio di salvamento. Ovviamente dovrebbero essere predisposte zone fumatori attrezzate negli stabilimenti balneari che non ne sono dotati e all’ingresso delle spiagge libere». Secondo Colonnelli, la misura, se introdotta subito, nel 2020 potrebbe anche aumentare le chances della località nell’ottenimento dei riconoscimenti ambientali e turistici, su tutti la Bandiera Blu.
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