Alba, tre chalet passano al demanio

Il Consiglio di Stato ribalta una sentenza del Tar: Primula, Corallo e Calimero pagheranno un canone più alto
ALBA ADRIATICA. Lo chalet la Primula di Alba Adriatica viene acquisito dal demanio pubblico per effetto di una recente sentenza del Consiglio di Stato. Sorte simile aspetta anche al Corallo e al Calimero, così come in passato ha interessato altri chalet della costa vibratiana.
Nella pratica, oltre all’arenile, anche le strutture immobili sulla spiaggia diventano parte delle concessioni. I gestori degli stabilimenti continueranno quindi ad avere questo ruolo, anche vista la proroga delle concessioni stabilita di recente a livello governativo, ma pagheranno di più per il canone annuale al Demanio, non essendo più proprietari degli edifici immobili realizzati sull’arenile. Questo per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso dell’Agenzia del demanio, quindi del Ministero dell’Economia e quello delle Infrastrutture, ribaltando un pronunciamento del tribunale amministrativo regionale di Pescara e chiudendo un contenzioso legale nato nel 2009.
In quell’anno, infatti, alla scadenza naturale delle concessioni della Primula, del Corallo e del Calimero, l’Agenzia del demanio abruzzese aveva acquisito le opere realizzate sull’arenile, rinnovando comunque le concessioni stesse. Le proprietà dei tre stabilimenti presentarono allora ricorso al Tar, che diede loro ragione annullando i verbali di acquisizione degli chalet con una sentenza favorevole del 2012, quella ribaltata ora dal Consiglio di Stato. Motivano così la propria sentenza di accoglimento del ricorso dell’Agenzia del demanio i magistrati: «A differenza della proroga della concessione che determina il prolungamento della durata della concessione in essere, il rinnovo della concessione integra gli estremi di una nuova concessione che si sostituisce alla precedente oramai scaduta. A corollario discende che, decorso il termine di durata, si verifica ipso iure la devoluzione a favore dello Stato: ossia, sebbene la concessione sia stata rinnovata, le opere non agevolmente rimuovibili realizzate dal concessionario nel periodo d’efficacia della concessione scaduta sono acquisite con effetto legale automatico al demanio statale». La sentenza, arriva in un momento delicato per la vita amministrativa di Alba che a breve dovrà sfornare e approvare il nuovo piano spiaggia che riscriverà l'organizzazione dell'arenile cittadino. Pochi i dettagli usciti finora dal municipio, ma nei giorni scorsi il vicesindaco con delega al demanio Alessandra Ciccarelli ha fornito qualche nuova indicazione: «Abbiamo inviato i nostri indirizzi di massima al tecnico che sta redigendo il piano. Nostra intenzione è preservare il più possibile le spiagge libere, che oggi sono il 27% del totale, pur rispondendo a tutte le necessità del settore. Come tempistica, ci siamo imposti l’obiettivo di terminare il lungo iter di approvazione del piano demaniale entro la fine del 2019».
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