Alba, vacanze più lunghe alle elementari

Lavori all’edificio di via Duca d’Aosta: il primo piano sarà pronto a fine mese, il secondo a metà ottobre
ALBA ADRIATICA. Vacanze più lunghe, forse addirittura di un mese, per gli alunni della scuola elementare di via Duca d’Aosta ad Alba Adriatica. Come ra prevedibile, i lavori di adeguamento antisismico dell’edifico, anche se stanno procedendo rapidamente, non potranno terminare entro il 14 settembre, data di riapertura delle scuole, per cui ci sarà un supplemento di vacanze la cui durata è ancora da definire. «Il primo piano», fa sapere il sindaco Tonia Piccioni, «sarà pronto e quindi riconsegnato e fruibile a fine settembre, mentre per la disponibilità delle aule al secondo piano si dovrà aspettare intorno alla metà di ottobre. Il nostro compito finisce con la riconsegna del plesso scolastico, poi spetterà alla preside decidere quando e come tornare in classe».
Un disagio, anche per le famiglie, ma i lavori erano necessari «oltre che giusti», dice ancora il sindaco, «vista la possibilità di accedere al finanziamento regionale di 540mila euro. Faremo vedere alla cittadinanza le foto che mostrano in quale plesso scolastico venivano mandati i bambini con problemi strutturali di ogni tipo e le fondamenta in alcuni punti marce. I lavori oltre che giusti, visto il cospicuo finanziamento regionale che questa Amministrazione è riuscita a recuperare, erano necessari e la qualità dell'intervento non ha impedito che la scuola venisse riconsegnata a tempo di record. Se non ci fosse stata l’interferenza a mio avviso inopportuna di una parte dell’opposizione la scuola sarebbe stata pronta per metà settembre».
Il sindaco Piccioni si riferisce alla polemica sollevata dalla minoranza, in particolare dal consigliere Luca Falò, che aveva segnalato quelle che a suo giudizio erano gravi anomalie sia tecniche che relative alle procedure d’appalto, inviando un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione. La giunta comunale, tuttavia, dopo un vertice con i tecnici, i dirigenti comunali e gli stessi consiglieri di minoranza aveva deciso di andare avanti ugualmente, anche per non perdere il finanziamento regionale, perché convinta sia della giustezza delle soluzioni tecniche adottate per effettuare i lavori, sia della regolarità della procedura seguita per la gara d’appalto.
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