Alba, venditori abusivi ricomparsi dopo i blitz

L’assessore alla sicurezza Pilò: «Servirebbe una vigilanza costante ma coi mezzi normalmente a disposizione dei Comuni è impossibile attuarla»
ALBA ADRIATICA. La merce contraffatta vince (per ora) la guerra e torna accanto agli ombrelloni delle spiagge libere di Alba Adriatica. E’ già terminato, infatti, l’effetto della dura repressione no-stop dei blitz delle forze dell’ordine ordinati (e potenziati) da una direttiva del ministero degli Interni che è “scaduta” due giorni fa. Del resto, lo stesso assessore alla sicurezza Marco Pilò, durante l’incontro di martedì con i commercianti albensi, aveva spiegato le difficoltà della repressione nei confronti dell’abusivismo in spiaggia: «I venditori hanno dietro organizzazioni lucrose in grado di trasformarsi: l’unica soluzione è una presenza ed una vigilanza costante sull’arenile, che per due settimane di agosto è stata possibile grazie all’aggiunta di agenti e militari conseguente alla direttiva ministeriale, ma che nel quotidiano è impossibile con gli strumenti a disposizione normalmente dei comuni».
Anche per questo, è arrivata la richiesta, da parte dei commercianti albensi, di maggiori controlli alla stazione ferroviaria dove ogni giorno arrivano decine di venditori irregolari, ma anche di una stretta nei confronti di chi affitta loro abitazioni (talvolta anche “a ore”) e dei locali e dei luoghi dove avviene il rifornimento di merce contraffatta poi venduta sulle spiagge e sul lungomare. Tutti concordi, quindi, che la soluzione al problema dell’abusivismo commerciale non sta nel solo blitz, ma anche e soprattutto nel ristabilire la legalità a monte del fenomeno. Soluzioni a breve termine, però, non sembrano esistere e così gli abusivi sono tornati a stendere teli con borse, scarpe e vestiti a due passi dalla battigia e a percorrere la spiaggia in lungo ed il largo per vendere braccialetti, asciugamani, libri e frutta fresca. Tra loro, non solo asiatici e africani, ma anche italiani. L’invasione della spiaggia è avvenuta per gradi, da domenica in poi. Prima qualche venditore più temerario o più disperato dopo due settimane senza incassi, poi deve essersi sparsa la voce dell’assenza di controlli e l’abusivismo è tornato in maniera massiccia, come se i blitz e le tensioni degli ultimi giorni non ci fossero mai stati. Così, mentre i commercianti hanno deciso di “sopportare” il fenomeno a malincuore con la prospettiva di risolvere il problema entro l’estate 2015, sono molti i cittadini ed i turisti che hanno continuato a lamentarsi dell’abusivismo sui social network e con gli operatori turistici, perché stanchi di dover scavalcare teli con merce contraffatta per raggiungere il mare. Altri, invece hanno applaudito il ritorno dei commercianti abusivi. Il tema quindi continua ancora a far parlare di sé e anche un po’ a dividere.
Luca Tomassoni
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