Alba, vigilanti armati nei punti sensibili

5 Settembre 2015

Convenzione del Comune con un istituto privato per aumentare i controlli oltre alle telecamere

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba si affida ai vigilantes per la sicurezza: oltre a pattugliare di notte, ci penseranno loro a sorvegliare anche di giorno e di sera i luoghi pubblici più a rischio della città, compensando le carenze di personale della polizia municipale. Piazza IV Novembre, Villa Flajani, Bambinopoli e pineta di Villa Fiore: questi i punti che da novembre saranno controllati da una guarda giurata armata, dalle 15 del pomeriggio fino alle 22 di sera. «Il servizio», spiega l’assessore alla sicurezza Marco Pilò, «potrà sicuramente essere funzionale oltre che ad una miglior salvaguardia dei beni pubblici, anche ad una migliore vivibilità del territorio da parte del cittadino, nonché fungere da deterrente per soggetti dediti ad attività criminose. Decorsi i primi 6 mesi, l’amministrazione valuterà i risultati di detta iniziativa e l’opportunità per un suo rinnovo». Il progetto, sperimentale quindi fino ad aprile, costerà 30mila euro alle casse comunali e si aggiungerà al pattugliamento notturno di 9 punti della sensibili che i vigilantes già compiono per effetto di un’altra convenzione firmata nei mesi scorsi con la giunta del sindaco Tonia Piccioni. A breve, inoltre, sarà attivato il nuovo sistema di videosorveglianza, dotato di decine di telecamere che proprio in questi giorni i tecnici stanno installando negli 11 luoghi pubblici cittadini interessati, a partire dalla stazione ferroviaria, considerata la centrale dello spaccio di stupefacenti della Val Vibrata.

Poi ci sono le altre convenzioni onerose che il Comune ha stretto sempre per garantire il rispetto della legalità e la sicurezza: quella con l’associazione nazionale Carabinieri e quella con le Guardie ambientali d’Italia, che si concentreranno maggior mente sulla lotta alle discariche abusive. Decine di migliaia di euro, insomma, che Alba Adriatica destina ai privati per sopperire alle carenze di personale delle forze dell’ordine e al blocco alle assunzioni di nuovi agenti di polizia municipale, così da tentare di porre un freno alla crescita di fenomeni di criminalità, soprattutto nel centro della città, dove la concentrazione di mezzi e uomini per la sorveglianza sarà massima. Con l’affollata assemblea pubblica che ad inizio luglio si è tenuta nei pressi della stazione, d’altronde, la cittadinanza ha mostrato che il problema della sicurezza è un’assoluta priorità a cui l’amministrazione è chiamata a fornire risposte e risorse.

Luca Tomassoni

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