Alba, volantino pieno di offese avvelena la campagna elettorale

II testo anonimo lancia accuse ad alcuni candidati delle liste di Casciotti e De Berardinis e ai grillini Tirati in ballo imprenditori edili e turistici per favori politici e problemi personali. Unanime condanna
ALBA ADRIATICA . Veleni e accuse incrociate ad una settimana dal voto per le comunali di Alba Adriatica: la campagna elettorale diventa la resa dei conti per il passato. A far aumentare la già alta temperatura cittadina nel fine settimana ci ha pensato un volantino anonimo circolato tra i locali e sui social. Il testo lancia offese principalmente ad alcuni candidati delle liste “Uniamo Alba” di Antonietta Casciotti e “Città Viva” di Giuliano De Berardinis, ma anche al Movimento 5 stelle e a diverse figure di spicco dell’imprenditoria edile e turistica. Il volantino è pieno di riferimenti a presunti favori politici, irregolarità e fallimenti nella loro vita professionale, ma anche questioni di natura privata e familiare. Trasversle è stata la condanna da parte delle liste e dei candidati, ma anche dei partiti, a cominciare dal Pd e Sinistra Italiana.
Il volantino, che ripropone un metodo diffamatorio che non si vedeva da tempo in città, è emblematico della situazione. Se da una parte i candidati sindaco appaiono concordi sul declino della città e si impegnano per il suo rilancio con programmi simili, dall’altra la gran parte del dibattito verte sulle responsabilità degli amministratori del passato, con frecciate reciproche. Il tema principale, del resto, sembra il giudizio sull’operato della Casciotti nei suoi due mandati dal 1995 al 2004: lei stessa, nel suo racconto politico, mostra orgogliosamente le iniziative intraprese in quegli anni, accosta le condizioni della città di allora e quella di oggi e accusa chi è venuto dopo. Gli avversari hanno una narrazione totalmente opposta, segnalando scelte controverse, come l’affidamento ai privati dei campi sportivi di via dei Ludi. Prova ne sono stati gli attacchi incrociati, tra Casciotti e Gabriele Viviani di “Alba Popolare”, sulle responsabilità politiche dell’erosione costiera e quelli sulla crisi del commercio e del decoro del centro storico, con il tema della pedonalizzazione di viale della Vittoria tornata a far discutere. Tra i quattro candidati Remo Saccomandi di “Voi in Comune” è stato quello dai toni meno duri verso gli sfidanti, mentre la Casciotti venerdì sera ha tentato la mossa più originale intercettando i giovani nei pressi di un locale della movida albense. Ieri, invece, è stato giorno di silenzio elettorale per rispetto della festa della Repubblica, ma non sono mancate tensioni sulle “vele”, i furgoni che fanno propaganda per le vie della città. In mattinata ne sarebbero stati fermati due dalle forze dell’ordine tra le proteste, ma nel pomeriggio sarebbero stati tutti autorizzati a procedere per il territorio seppure con limitazioni.
Dopo lo stop, oggi tutte le liste sono impegnate: alle 18 Casciotti e i suoi saranno al Mr. Berri’s del lungomare a Villa Fiore, Viviani al bar Blu Ice del lungomare centrale, De Berardinis alla rotonda Nilo della costa nord. Alle 20.30, invece, Saccomandi sarà nella piazzetta Bellariva del lungomare a Villa Fiore.
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