Alba, è scontro tra due sezioni dell’Associazione carabinieri

Quella di Tortoreto vuole aprire una sede in città ma accusa il Comune di ignorare la richiesta Il gruppo albense (sotto il vessillo di Giulianova) continua a collaborare con l’amministrazione
ALBA ADRIATICA. Nella città delle divisioni, anche la sicurezza della zona malfamata intorno alla stazione di Alba Adriatica rischia di sfociare in una guerra, quella intestina tra i volontari di diverse sezioni dell'Associazione nazionale carabinieri. Da una parte, infatti, ci sono le legittime mire "espansionistiche" della sezione con base a Tortoreto, che nella stazione di Alba Adriatica intende aprire una sede secondaria, forte dell'autorizzazione ottenuta dai vertici nazionali. Dall'altra, però, ci sono i volontari albensi, che non hanno più una sezione vera e propria da tanti anni, ma che, sotto il vessillo di quella di Giulianova, sono rimasti fortemente ancorati al territorio e collaborano attivamente con l'amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni, la quale, tra le diverse convenzioni onerose per l'ente, ha affidato loro anche il pattugliamento estivo del lungomare. I volontari albensi, inoltre, da tempo progettano la riapertura della loro sezione.
Così l'amministrazione si è ritrovata tra i due litiganti, insieme alla Pro loco storica albense guidata da Renato Pantoli, che ha in gestione i locali della stazione e che da anni propone all'associazione dei carabinieri e dei simpatizzanti dell'Arma di stanziarsi lì per fungere da deterrente contro la microcriminalità dilagante. Pantoli prova però a smarcarsi dalla questione: «Da tempo chiediamo ai volontari albensi di stanziarsi in stazione. Ora che le Ferrovie dello Stato ci hanno affidato nuovi locali, che saranno pronti in un paio di settimane, ci abbiamo riprovato: loro ci hanno detto che non hanno titolo per occuparli, quindi ci siamo dovuti rivolgere ai volontari con sede principale a Tortoreto. A noi interessa che volontari in divisa vengano nel quartiere, non di quale sezione siano».
E' proprio questo il nocciolo del problema: quando, nel maggio scorso, è nata la sezione con base a Tortoreto guidata dal presidente Patrizio Panichi, questa ha ottenuto dai vertici nazionali dell'associazione anche l'esclusiva sul territorio albense, non essendoci qui un'altra realtà costituita ufficialmente. E Panichi ora polemizza anche con l'amministrazione Piccioni: «Volevamo discutere in Comune dell'intenzione di aprire la sede nella stazione, ma l'amministrazione latita. Mentre apre le porte ad una situazione anomala», dice riferendosi alla presenza al fianco del sindaco dei volontari albensi della sezione di Giulianova alla cerimonia del 4 novembre in ricordo dei caduti in guerra.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

