Alberghi, allarme sul personale: «Servono addetti specializzati»

Gli operatori alle prese con le difficoltà di reclutamento: richiesti stipendi più alti e contratti sicuri Tavoni (Albatour): «Le prenotazioni danno riscontri positivi, ma dobbiamo trovare figure idonee»
ALBA ADRIATICA. Nuova stagione, vecchi problemi. Domanda e offerta di lavoro faticano a incrociarsi e il settore alberghiero soffre la carenza di personale da impiegare in cucina e in sala principalmente in vista della prossima estate. Il presidente di Albatour Ludovico Tavoni non fa mistero delle difficoltà riscontrate tra manodopera disponibile e datori di lavoro di trovare un accordo soddisfacente. Il personale chiede salari più generosi e assunzioni regolari: il comparto concorda su queste ultime, mentre relativamente alle buste paga più pesanti è meno disposto a trattare.
I costi di gestione, l’aumento delle spese, la crisi dovuta all’inflazione e al caro vita rendono insostenibili ulteriori maggiori esborsi. Di contro, il personale stagionale motiva la richiesta di buste paga più laute per le stesse ragioni legate alla crisi e per la tipologia di lavoro che richiede particolare sacrificio. «Siamo, come ad ogni stagione, ad affrontare il solito problema di reperimento di figure anche specializzate», afferma il presidente di Albatour, Ludovico Tavoni, «e ad Alba Adriatica tutto questo va a sommarsi alla grave condizione della spiaggia nord. La radente che per ovvi motivi dovrà restare ha scoraggiato parte della clientela che ha chiamato chiedendo come sarà la spiaggia. Per questo auspichiamo celerità nella risoluzione del problema erosione e nella rimozione dei massi che costituiscono inevitabilmente un limite alla libera balneazione. Per quanto riguarda la promozione c’è tanto da fare, però un cambio di passo sembra esserci. L’assessore al turismo del Comune di Alba Adriatica Paolo Tribuiani aveva avviato una serie di incontri anche se adesso è tanto che amministrazione e operatori non si incontrano. Chiediamo che l’ente punti sulla promozione potendolo fare attraverso un maggiore gettito dell’imposta di soggiorno che deriverà dall’uniformità della quota con le altre località costiere teramane e all’applicazione tutto l’anno del tributo. Quanto all’avvio della stagione estiva, le strutture o la maggior parte di esse non sono ancora aperte per le festività pasquali essendo queste arrivate in anticipo rispetto agli anni precedenti. Però sarà questione di qualche settimana e gli eventi sportivi in programma sapranno dare ossigeno al comparto che inizia la stagione balneare». Secondo Tavoni dunque, «Alba Adriatica continua a esercitare un favorevole appeal nei confronti dei turisti e le telefonate di prenotazione in coincidenza con i primi caldi danno riscontri positivi, specie da parte dei gruppi organizzati». Le strutture alberghiere albensi, del resto, hanno sempre saputo calmierare i prezzi mantenendo livelli qualitativi concorrenziali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

