Alberi tagliati, protesta per gli spazi vuoti

Atri, la denuncia di Italia Nostra: «Restano radici ed erbacce dove i cani lasciano i loro escrementi»
ATRI. Aiuole e alberi mozzati in pieno centro storico ad Atri. È un’immagine che di certo non rappresenta una bella cartolina di presentazione per turisti e visitatori. Molti residenti evidenziano come nelle aiuole dove c’erano alberi ad alto fusto adesso ci sono solo erbacce tra le quali i cani lasciano i loro bisogni. A intervenire sulla problematica è lo storico socio di Italia Nostra Antonio Mutoschi. «In questo periodo occorre effettuare le ripiantumazioni e molti viali della città rischiano di scomparire se non si interviene con le sostituzioni dei fusti», afferma, «quei pochi alberi che rimangono poi se non vengono seguiti moriranno anch’essi. Le zone a rischio sono viale Mattucci e viale Aldo Moro, dove ci sono tre spazi in cui poter posizionare tigli per completare tutto il viale. Il Comune potrebbe contattare il vivaio forestale dell’Aquila per avere arbusti gratis, senza costi aggiuntivi per le casse comunali». Mutoschi rileva che «anche in piazza del Duomo ci sono tre spazi diventati punti per i bisogni degli animali. Le radici andrebbe rimosso per poi mettere a dimora piante giovani. In piazza d’Acquaviva identico problema, ci auguriamo che il Comune possa intervenire, abbiamo messo le foto nella nostra bacheca ma nessuno si è mosso e nulla è stato fatto». Italia Nostra sta curando già dal 2006, a tutela dell’ambiente, un bosco di circa tre ettari che sta crescendo in contrada Camerino in un terreno di proprietà dell’Arap, l’Agenza regonale per le attività produttive, concesso in comodato gratuito attraverso un contratto che tacitamente si rinnova annualmente. (d.f.)

