Alessiani (Mdp): qui mancano idee politiche e programmi

12 Aprile 2018

TERAMO. Nel centrosinistra frantumato si continua a discutere e questa discussione non piace a molti addetti ai lavori. Tra loro c’è il segretario provinciale di Articolo 1-Mdp Stefano Alessiani, che...

TERAMO. Nel centrosinistra frantumato si continua a discutere e questa discussione non piace a molti addetti ai lavori. Tra loro c’è il segretario provinciale di Articolo 1-Mdp Stefano Alessiani, che scrive in una nota: «La discussione che ruota intorno alla figura del candidato sindaco fatta da quello che dovrebbe essere il centro-sinistra lascia l’amaro in bocca per tutti coloro, osservatori politici e semplici cittadini, che attendono con curiosità ed interesse un progetto credibile di alternativa. Purtroppo il dibattito sembra ridursi progressivamente ad una sola disputa sui nomi dei possibili candidati ed anche lo stesso ricorso alle primarie, ventilato da alcuni, in assenza di un quadro politico-programmatico comune, non avrebbe alcun significato poiché si ridurrebbe a prove muscolari senza contenuti politici».
Articolo 1 Mdp esprime forte preoccupazione «per un percorso che, se protratto ancora nel tempo, non porterebbe altro che ulteriori divisioni e condannerebbe il centrosinistra a sconfitta sicura, con la pesante responsabilità di non aver offerto una prospettiva in grado di contrastare il pesante declino della nostra città. Riteniamo inoltre che occorra interrompere lo sterile confronto sui nomi dei candidati ed avviare, finalmente, un confronto aperto su temi politici essenziali fino alla determinazione di un asse politico portante, di un architrave programmatico, di una serie di principi ispiratori dell’azione del centrosinistra che vadano oltre la semplice sommatoria di forze e personaggi più o meno credibili. Vi è l’assoluta necessità, in sintesi, di una piattaforma politico-programmatica che stabilisca i confini politici nei quali discutere e gli indirizzi amministrativi da perseguire per interrompere ed archiviare definitivamente il catastrofico modello (?) amministrativo che il centro-destra ha inflitto alla città di Teramo fino al suo ignominioso fallimento e crollo. Solo in questo modo riusciremo a dare a Teramo una prospettiva di rinascita e a considerare i possibili candidati come risorse preziose da difendere e da salvaguardare all’interno di un progetto e di un orizzonte positivo».
Alessiani conclude: «Vogliamo discutere dei grandi temi e delle grandi trasformazioni e farlo con i grandi portatori d’interesse come la Asl, l’Izs e L’università che oggi vivono decontestualizzati da un dibattito politico fine a se stesso, c’è una città che attende risposte immediate e dobbiamo essere reattivi. Noi chiediamo al Pd e ai suoi probabili alleati di discutere ma anche di farci capire dove si vuole andare perché noi non ci prestiamo a nessuna operazione che non sia di netta contrapposizione con chi in questi anni ha depauperato le risorse e i patrimoni di questa città».
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