Alfagomma aperta, sindacati in guerra

29 Marzo 2020

Dichiarano lo stato di agitazione e chiedono un incontro in prefettura: «Chiuda per evitare il contagio fra i lavoratori»

TERAMO. I sindacati invocano la chiusura delle aziende del gruppo Alfagomma. Filctem Cgil, Femca Cisl e Ugl, con la Rsu, venerdì hanno chiesto alla prefettura di sospendere l’attività dell’azienda che ha presentato invece formale richiesta per continuarla perchè la produzione è funzionale alle attività ritenute essenziali.
I sindacati non condividono la posizione aziendale «che ha mostrato nella scorsa settimana indisponibilità su qualunque ipotesi di riduzione parziale di attività, da discutere eventualmente sulla funzionalità alle filiere essenziali», si legge in una nota, «ribadiamo che la sospensione delle attività è assolutamente opportuna al fine di garantire che il periodo di fermata rappresenti uno strumento di verifica sul potenziale rischio contagio, consentendo nel contempo di recuperare un clima di maggiore serenità dei dipendenti Alfagomma. La forte preoccupazione espressa in questi giorni dai dipendenti, il susseguirsi di segnali di forte disagio tra gli stessi rende necessario, proprio in questa fase, un segnale tangibile da parte dell’azienda di responsabilità sociale verso il territorio, in un momento di forte criticità per quanto sta avvenendo all’ospedale di Teramo».
I sindacati ritengono che aziende leader nel loro settore come Alfagomma, siano nella possibilità di «applicare il principio di massima precauzione, in una fase nella quale il contenimento del contagio sul nostro territorio è ancora possibile». Di conseguenza le Rsu di Alfagomma Industrial e Alfagomma Hydraulic e e i sindacati proclamano lo stato di agitazione e sollecitano la prefettura di Teramo a procedere all’esame congiunto così come previsto dal decreto Conte del 25 marzo. E si riservano ulteriori iniziative sulla base degli sviluppi della vicenda.(a.f.)
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