«All’abbandono il quartiere di Ponte a catena»

3 Gennaio 2019

TERAMO. «Il quartiere Ponte a Catena, nonostante la sua vicinanza al centro storico, versa in stato di degrado e abbandono, per cui ogni interessamento e collaborazione da parte dei rappresentanti...

TERAMO. «Il quartiere Ponte a Catena, nonostante la sua vicinanza al centro storico, versa in stato di degrado e abbandono, per cui ogni interessamento e collaborazione da parte dei rappresentanti delle istituzioni è ben accetto e auspicato, purché si svolga con regole certe di chiarezza e partecipazione». È quanto si legge in una nota del comitato di quartiere presieduto da Ildaura Nigro, che precisa quali sono i principali elementi di preoccupazione dei residenti. «Primo fra tutti le condizioni del fiume Tordino, su cui riversa il territorio della zona, cui manca una reale programmazione di opere di manutenzione degli argini e degli alvei, problema che ha accentuato e sviluppato, nel tratto ad est del ponte a catena, fenomeni erosivi di notevole rilevanza. Nella zona più a valle, inoltre, il fiume sta sviluppando un ulteriore fenomeno erosivo oltre ad avere, da circa un anno, tracimato sul lato sinistro verso i gabbioni di protezione, mettendo in pericolo le abitazioni sovrastanti». problemai anche per la viabilità «tutta a sensi unici e stretti», dove si registra «una notevole mole di traffico quotidiano (Izs, mercato del sabato, parcheggi selvaggi di cittadini e lavoratori che si recano in centro), aggravato anche dai mezzi Team che giornalmente transitano per entrare ed uscire dal deposito di stoccaggio». Sul problema della riqualificazione del vecchio mercato ortofrutticolo, «l’associazione si è limitata finora ad ascoltare le proposte e ad avanzare richieste di chiarimenti in merito a obiettivi ancora poco chiari. Non è chiaro, infatti, se i parcheggi previsti nell’area in questione saranno a pagamento o gratuiti, se saranno riservati anche ai residenti o a loro vengano riservati gli spazi esterni o se siano pensati per i soli dipendenti dell’Izs». Su questi e altri problemi il comitato chiede quindi un incontro pubblico con il sindaco.