All’Aquila tutti assolti perché il fatto non sussiste

TERAMO. La prima sentenza in Abruzzo sulla questione della sicurezza dei viadotti dell’A24 e dell’A25 è quella emessa nel marzo scorso dal tribunale dell’Aquila, sempre al termine di un rito...
TERAMO. La prima sentenza in Abruzzo sulla questione della sicurezza dei viadotti dell’A24 e dell’A25 è quella emessa nel marzo scorso dal tribunale dell’Aquila, sempre al termine di un rito abbreviato.
Il gup Guendalina Buccella ha assolto i vertici del gruppo Toto e della collegata Strada dei Parchi perché «il fatto non sussiste». In altre parole: nessuna responsabilità di tutti e quattro gli imputati sull’ammaloramento di ponti e rampe del tratto aquilano. In questo caso gli imputati erano l’imprenditore Carlo Toto, l’ex amministratore delegato di Strada dei Parchi Cesare Ramadori, l’ex direttore generale di esercizio Igino Lai e Gianfranco Rapposelli nella sua veste di amministratore delegato della Infraengineering società che fa parte dello stesso gruppo. Le motivazioni del provvedimento sono attese entro maggio. Un ruolo importante potrebbe averlo avuto la perizia dell’esperto Bernardino Chiaia – unica ad essere stata redatta su richiesta di un tribunale – che ha sancito il fatto che la sicurezza dei viadotti non è stata mai in discussione. Su manutenzione e sicurezza dei viadotti di A24 e A25 sono in corso inchieste anche a Pescara e Sulmona.

