Alla scoperta dei tesori nascosti

5 Ottobre 2018

Il 13 e 14 ottobre il Fai apre quattro domus romane e undici palazzi storici

TERAMO. Presentato il programma delle Giornate Fai d’Autunno a cura della delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Teramo, che si terranno il 13 e 14 ottobre prossimi, alla scoperta dei tesori e dei capolavori dimenticati della “Teramo nascosta”.
«Si tratta di uno dei due grandi appuntamenti che vengono promossi dal Fai in tutta Italia e che coinvolgono ogni anno oltre mille siti», spiega il capo delegazione Fai Teramo, Giovanna Marinelli, «con l’obiettivo primario della sensibilizzazione alla difesa dell’ambiente e del patrimonio. Quest’anno il programma sarà totalmente incentrato sulla città di Teramo e prevede quattro itinerari alla scoperta della “Teramo nascosta”: dalle preziose tracce musive delle domus romane alle più importanti dimore storiche appartenenti alle famiglie che hanno avuto nei secoli un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica della città. Dimora storica e prezioso scrigno di beni librari e artistici che sarà svelato al pubblico anche nel suo patrimonio meno visibile è anche palazzo Delfico-biblioteca Délfico». Anche lo splendido Polittico di Jacobello del Fiore, posto all’interno della cattedrale, rientra a pieno titolo tra i tesori nascosti, o meglio dimenticati, che saranno riaperti al pubblico in occasione delle Giornate Fai d’Autunno.
Nell’ambito della campagna #salval’acqua promossa dal Fai nazionale per l’anno 2018 viene proposto nella due giorni un itinerario botanico e artistico alla scoperta dei tesori della villa comunale. Sempre sulla scia del filone della “Teramo nascosta”, il Fai Teramo ha voluto proporre una ricostruzione della storia della villa e riscoprire le tracce del suo patrimonio mettendo a disposizione dei visitatori un dépliant a carattere storico e una segnaletica delle specie vegetali più interessanti, realizzati in collaborazione con studenti e docenti dell’istituto Di Poppa-Rozzi.
Grazie alla disponibilità dei proprietari saranno aperte al pubblico complessivamente quattro domus romane e undici dimore storiche. Don Aldino Tomassetti consentirà la visita, negli orari compatibili, al Polittico di Jacobello; mentre la villa comunale potrà essere visitata con la sapiente guida del docente Nicola Olivieri alternata a quella dei giovani “apprendisti Ciceroni” dell’Istituto Di Poppa-Rozzi.