Allarme alcol. «Non servitelo ai ragazzi»

Il presidente della consulta del turismo Delli Compagni segnala il servizio illegale ai minorenni: «C’è un’omertà diffusa»
GIULIANOVAA. Alcolici ai minorenni nei locali della movida. Dopo la segnalazione del presidente di Assoturismo Confesercenti Gianluca Grimi, anche il presidente della consulta comunale per il turismo Luca Delli Compagni lancia l’allarme su un fenomeno che, oltre a danneggiare i ragazzi, si ripercuote anche sull’immagine turistica della città. Grimi aveva fatto notare alcune pericolose tendenze che stanno prendendo piede fra i giovani, prima fra tutte la movida selvaggia, invitando i sindaci a una maggiore vigilanza sulla vendita degli alcolici ai minorenni.
Delli Compagni rincara la dose, dicendosi profondamente indignato come padre, come cittadino e come presidente della consulta. «In qualità di presidente della consulta del turismo», dichiara Delli Compagni, «sento il dovere morale di denunciare una sorta di omertà diffusa a Giulianova: alcuni gestori di bar e locali dove si svolge la movida dovrebbero smettere di somministrare bevande alcoliche a minorenni, senza chiedere loro i documenti di identità che ne attestano l’età anagrafica. Frequentare locali notturni con l’unico scopo di bere alcolici in comitiva è diventata ormai una nuova modalità di aggregazione fra i più giovani e lo ritengo un fatto gravissimo. Spesso chi non beve alcolici finisce per essere addirittura bullizzato dai propri amici. Oltre a ciò, non lo trovo un modo sano ed etico di fare business da parte degli esercenti: non si incentiva così un turismo di qualità, anzi è squalificante. In questa maniera, si crea oltretutto anche una sorta di concorrenza sleale fra quei titolari di locali che richiedono l’esibizione dei documenti prima della somministrazione di alcool e chi invece non lo fa. In tempi di restrizioni dovute all’emergenza sanitaria bisognerebbe piuttosto invitare al rispetto delle regole e dei protocolli e a non incentivare situazioni di degrado». Delli Compagni intende precisare che lo scopo della sua denuncia sociale «è quello di smuovere le coscienze: non è questa la forma di turismo a cui Giulianova è abituata, una cittadina che si è sempre contraddistinta per la sua impronta a misura di famiglia, tranquilla e ordinata: possiamo divertirci anche senza il consumo di alcolici ed in futuro ho in progetto di realizzare un bar “no alcool”». Anche il sindaco Jwan Costantini interviene su questo delicato argomento: «È un fatto grave perché è assolutamente vietato somministrare alcool ai minori: le regole e le leggi vanno rispettate, quindi i locali che vendono bevande alcoliche ai minorenni e non rispettano i protocolli di sicurezza vanno puniti. Per combattere questo fenomeno è opportuno che chi pone il problema, se ha notato comportamenti che violano la legge, lo segnali alle autorità competenti».
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