Allarme del sindaco D’Alonzo «Pericoli sulle nostre strade»

8 Agosto 2019

CROGNALETO. Il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, lancia l’allarme sullo stato delle strade nel proprio territorio. «Nonostante le innumerevoli segnalazioni e i ripetuti solleciti ad...

CROGNALETO. Il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, lancia l’allarme sullo stato delle strade nel proprio territorio. «Nonostante le innumerevoli segnalazioni e i ripetuti solleciti ad intervenire per ristabilire la sicurezza sulle strade del territorio di Crognaleto, ci troviamo ancora oggi in pieno periodo estivo in cui i turisti transitano numerosi sulle strade di montagna, a dover lamentare la mancata manutenzione delle infrastrutture viarie di pertinenza provinciale, divenute ormai pericolose».
D’Alonzo parla di manto stradale in molti tratti impraticabile, con particolare riferimento alla strada provinciale di Tottea, dove a breve ci sarà “La notte azzurra” che produrrà un notevole afflusso di auto, Cervaro, Frattoli, Cesacastina, Senarica e Piano Vomano, Alvi, San Giorgio e Macchia Vomano, Sono strade che «necessitano di urgente manutenzione, così come andrebbero risanate le protezioni a valle, ormai non più a norma o inesistenti, e ripristinata la viabilità compromessa dai cedimenti conseguenti ai dissesti idrogeologici sulle Sp di accesso ai paesi di Cesacastina, Poggio Umbricchio e Alvi».
D’Alozo si chiede che fine abbia fatto il rilancio del territorio montano tanto sbandierato nelle campagne elettorali. «Urgono interventi mirati e puntuali, con una programmazione sistematica e dettagliata degli azioni da porre in atto per garantire le giuste condizioni di vivibilità anche nei territori già fragili a causa delle proprie conformazioni morfologiche. Non è più accettabile una simile discriminazione e i rimpalli di procedure e di responsabilità tecniche, chi deve operare per favore operi! Il mio territorio è parte integrante della Provincia di Teramo e ne rappresenta una porzione importante sotto il profilo turistico-ambientale. Ma è un segmento molto fragile e mal curato e pertanto necessita di maggiori e puntuali attenzioni», conclude.