Allarme di FdI e Lega: «Sicurezza a rischio»

13 Agosto 2024

Corona: «Servono più vigili urbani e telecamere». Rabbuffo: «Ci hanno tolto anche la tranquillità»

TERAMO. Gli episodi di cronaca che si sono registrati fra venerdì e sabato, spingono la politica a tornare sul tema della sicurezza chiedendo un maggior impegno alle autorità competenti e chiamando in causa in primis l'amministrazione comunale.
Quest'ultima ha annunciato l'entrata in servizio di sette nuovi agenti di polizia municipale da giugno ad oggi e l'installazione di 24 nuove telecamere di sorveglianza. Ma «sono azioni limitate che non danno risposte alla necessità di sicurezza che c'è, sia in centro storico che nelle zone più periferiche: infatti il corpo dei vigili urbani resta sotto organico di 18 unità e le telecamere, circa quaranta, non coprono il territorio come serve» commenta Luca Corona, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale. «Le recenti aggressioni rappresentano la punta dell'iceberg di una microcriminalità che a Teramo negli ultimi anni è in aumento, come in tante realtà simili alla nostra» prosegue Corona che chiede più agenti di polizia municipale da dotare anche di biciclette elettriche o piccoli quad coi quali «pattugliare il centro storico in modo agevole ed arrivare in tempi rapidi in caso di chiamata». Da FdI anche la richiesta di altre telecamere, specie in punti ancora poco sorvegliati: «In piazza Sant'Anna c'è solo una telecamera; lungo corso San Giorgio neppure una. Bene quelle nuove che stanno arrivando, ma ne servono di più. Piazza Garibaldi è allo sbando e su di essa va messa un'attenzione particolare. Il sindaco, su questi temi, è carente da anni. Eppure è l'autorità che, dopo il prefetto che svolge compiti di coordinamento, ha la responsabilità della sicurezza in città» conclude Corona.
Quella del capogruppo di FdI non è l'unica voce a levarsi sul tema. Il consigliere comunale della Lega, Berardo Rabbuffo, scrive: «Una sola cosa era rimasta a noi teramani quale compenso al vivere in una città priva di tutto e che sembra ormai senza futuro: la tranquillità e la sicurezza che solo una piccola città di provincia può offrire; quella speciale, confortante sensazione di essere, per le vie della città, come tra le mura della propria casa: a nostro agio, sicuri, tranquilli. Ci è stato tolto anche questo; le notizie degli ultimi giorni certificano una situazione sempre più grave e incontrollabile sul versante sicurezza: risse, aggressioni, pestaggi e violenze: finanche sulla soglia di casa. Ormai ti suonano alla porta e quando apri ti aggrediscono. Da tempo piazza Garibaldi è fuori controllo: un angolo di città una volta assai bello, anticamera di una meravigliosa villa comunale oggi anch’essa infrequentabile, diventato teatro di ogni sorta di violenza e di malaffare. Ed ora anche oltre, nel centro-centro di via Capuani e via Raneiro. Dove vogliamo andare?».
Veronica Marcattili