Allarme sicurezza, più pattuglie in stazione

23 Settembre 2017

Alba, mobilitati vigili urbani e associazione carabinieri. Il sindaco: contro di me attacchi scorretti 

ALBA ADRIATICA. Più controlli alla stazione di Alba Adriatica, contro il degrado e la presenza di tossicodipendenti che mette paura ai pendolari. Questo il risultato dell’incontro informale tenuto tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tonia Piccioni con rappresentanti delle Ferrovie dello Stato e della Polfer. Nel dettaglio, il Comune si è impegnato ad un maggior controllo dello scalo da parte dei vigili urbani, ma anche a puntare sull’effetto deterrente di realtà come l’Associazione nazionale carabinieri. Tutto questo in un mare di lamentele e di segnalazioni di casi di microcriminalità e degrado, non solo nella stazione, ma anche nel parco di Villa Flaiani, tornato sede di consumo di stupefacenti proprio tra i giochi per i bambini. E poi c’è la riunione del consiglio comunale straordinario sulla sicurezza e sul tema dei migranti, annunciata dallo stesso sindaco ma non ancora organizzata tra le polemiche delle opposizioni, nonostante l’assise pubblica sia stata convocata per mercoledì prossimo per trattare altri temi. Sullo sfondo il tema della richiesta del commissariato di polizia, fortemente richiesto dalla cittadinanza e per cui l’amministrazione dice di essere al lavoro.
Un clima teso a pochi mesi dalle elezioni comunali, in cui la Piccioni si dice «amareggiata per gli attacchi strumentali e scorretti di questi giorni, mossi su un argomento così delicato solo per finalità elettorali e senza alcun reale interesse per la comunità di Alba Adriatica». Il sindaco analizza quindi la situazione: «L'annoso problema del degrado della zona della stazione ferroviaria e del cosiddetto "ferro di cavallo" è storia vecchia, figlia di scelte dissennate delle passate amministrazioni. Detto questo non è nostra intenzione tirarci indietro dalle responsabilità. Basta ricordare ciò che abbiamo realizzato in questi anni: dalla videosorveglianza della zona al potenziamento dell'illuminazione, dal pattugliamento quotidiano dell'area dei nostri agenti di polizia municipale, con limiti di mansioni e di orari, all'istituzione di corsi di formazione di autodifesa per gli stessi, alla convenzione dal 2013 con l’Associazione carabinieri. Una cosa è certa: abbiamo usato e continueremo ad usare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Non abbiamo il potere di incrementare il numero delle forze dell'ordine, ma faremo ancora il possibile per affrontare la problematica».
Luca Tomassoni
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