Allo scientifico c’è chi si dissocia: «Sciopero controproducente»

15 Novembre 2016

C’è anche chi si dissocia dalla piazza. La manifestazione di ieri per chiedere scuole sicure non ha raccolto l’adesione, tra gli studenti, dei rappresentati d’istituto del liceo scientifico....

C’è anche chi si dissocia dalla piazza. La manifestazione di ieri per chiedere scuole sicure non ha raccolto l’adesione, tra gli studenti, dei rappresentati d’istituto del liceo scientifico. «Riteniamo lo sciopero vano e controproducente», hanno scritto in un post di Facebook Federico Ioannoni Fiore e Giovanni Benedettini, «invitiamo dunque la componente studentesca a focalizzare la propria attenzione sul nuovo avvio delle attività didattiche».

Sinistra Italiana, invece, si schiera con i manifestanti ricordando che già nel 2012 il proprio rappresentante Giuseppe Di Febo presentò in consiglio provinciale un’interrogazione sulla sicurezza negli istituti superiori. «La nostra posizione resta la stessa», afferma il coordinatore Stefano Ciccantelli, «ed è rivolta a chiedere il massimo impegno su questo fronte come requisito indispensabile per garantire il diritto allo studio». Il Movimento 5 stelle interviene con il deputato Gianluca Vacca e il capogruppo in Comune Fabio Berardini. Il parlamentare ricorda di aver presentato all’inizio dell’anno scolastico un report basato sui dati del governo secondo cui «l’87% delle scuole teramane non è a norma per i criteri antisismici». Secondo Berardini, dunque, servono verifiche di vulnerabilità e moduli provvisori. «Finora nelle scuole», conclude il consigliere, «ci sono stati solo di maquillage». (g.dm.)