Alloggi Ater, un reportage racconta i disagi

15 Agosto 2023

Le testimonianze degli inquilini evidenziano le gravi carenze nelle sei palazzine di via Brodolini

GIULIANOVA . I lavori nelle sei palazzine Ater di via Brodolini, finanziati dalla Regione con 380mila euro, dovrebbero partire in autunno secondo l’Ater, l’ente che gestisce le case. Gli inquilini, però, ancora non possono accedere ai balconi dei loro appartamenti perché pericolanti. Il fotografo e videomaker Daniele Di Egidio, alcuni giorni fa, ha realizzato un reportage con le testimonianze di alcuni di loro, molti dei quali abitano negli alloggi di via Brodolini da oltre 40 anni. Francesco Di Lorenzo, Ferdinando Di Lorenzo e Gianni Di Pietro hanno deciso di metterci la faccia e raccontare la storia delle sei palazzine, una storia fatta di alti e bassi, culminata nelle difficoltà degli ultimi 15 anni.
Nelle testimonianze dei tre infatti, ma anche di altri inquilini che hanno preferito non comparire nel video, vengono elencate le varie problematiche delle sei palazzine. Oltre ai balconi, infatti, i soffitti degli appartamenti continuano ad avere rivestimenti in amianto al di sotto degli intonaci e i solai degli ultimi piani sono attraversati da infiltrazioni d’acqua che alla prima pioggia allaga gli appartamenti. Nel 2005, inoltre, sono stati installati dei pannelli solari, che avrebbero dovuto alimentare gli ascensori e le luci condominiali, ma uno di questi nei mesi scorsi, con una forte folata di vento, è volato via.
Sul tetto, dunque, i pannelli stanno marcendo e non ricevono manutenzione e la prossima folata di vento potrebbe portare a conseguenze disastrose. Al piano terra poi ci sono le costose centraline che, in 18 anni, non sono mai state collegate e rimaste esposte alle intemperie oramai sono inutilizzabili. La situazione critica delle sei palazzine in via Brodolini è stata portata alla luce a maggio grazie a un’assemblea pubblica nel cortile del complesso di edilizia pubblica organizzata dai ragazzi del campetto occupato e sostenuta anche da Unione Popolare e da lì poi la questione ha avuto risonanza fino ad arrivare in consiglio comunale e nei mesi scorsi al tavolo sinergico che, finalmente, è riuscito a ottenere, anche grazie al pressing dell’Ater sulla Regione, questi fondi. I lavori da fare sono comunque tanti e 380mila euro non bastano a risolvere tutti i problemi. È però un primo passo e la speranza degli inquilini è di poter accedere ad anno nuovo sui balconi. (l.v.)