Alloggio occupato da abusivi: il Comune chiede lo sgombero

19 Ottobre 2023

L’ente intende anche far pagare il canone d’affitto alla famiglia rimasta in uno degli appartamenti L’intero condominio è stato confiscato anni fa perché realizzato contro le norme urbanistiche

TORTORETO. Nell’attesa che il Tar decida nel merito, nel prossimo maggio, sul ricorso presentato da un occupante senza titolo di uno degli alloggi del complesso residenziale Belvedere (intanto è stata accolta la sospensiva avverso l’ordinanza di sgombero del Comune), l’amministrazione civica guidata dal sindaco Domenico Piccioni ha dato mandato perché venga nominato un legale che proceda davanti al tribunale civile per lo sgombero dello stesso alloggio. Non solo: l’ente chiederà all’occupante anche il pagamento del canone di affitto, motivato proprio dall’uso che il ricorrente sta facendo di quell’appartamento senza che finora stia versando alcuna somma. In questa maniera il Comune non solo tenta la carta del tribunale ordinario per rientrare in possesso dell’immobile, ma anche per evitare il potenziale danno erariale che si verrebbe a configurare per la mancata richiesta di pagamento dell’indennità di locazione seppur abusiva.
L’alloggio occupato fa parte del complesso edilizio di contrada Fontanelle stimato in oltre due milioni e 400mila euro e confiscato anni fa perché costruito abusivamente. Gli occupanti di uno dei 23 appartamenti avevano chiesto e ottenuto dal tribunale amministrativo la sospensione dell’ordinanza comunale di sgombero (notificata il 10 maggio scorso) fissando l’udienza all’8 maggio prossimo. Per i giudici, infatti, «l’esecuzione del provvedimento impugnato priverebbe i ricorrenti dell’unica dimora di cui attualmente dispongono». Ora il Comune spera nell’ordinanza di sgombero da parte del tribunale di Teramo. Il “Belvedere” è composto da 23 appartamenti, 63 fra garage, fondaci e locali magazzino, un ristorante, un bar e altre pertinenze. Il Comune intende cedere l’intero blocco edilizio vista mare che, nel 2017, la Corte d’appello dell’Aquila gli aveva assegnato a seguito di confisca esecutiva delle unità immobiliari. La Corte d’appello aveva confermato la legittimità della confisca sui terreni abusivamente lottizzati, da cui era derivata l’acquisizione degli immobili al patrimonio immobiliare del Comune. La sentenza era divenuta irrevocabile nel 2018 per cui il Comune di Tortoreto aveva provveduto alla trascrizione degli immobili oggetto del provvedimento di confisca. Il consiglio comunale, poi, nel novembre del 2020, aveva acquisito con voto unanime l’acquisizione al patrimonio dell’ente dell’intero complesso edilizio.
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