Alpini, torna a Isola il raduno che ricorda i caduti di Russia

6 Febbraio 2020

ISOLA DEL GRAN SASSO. Tra un mese, il 7 e l’8 marzo, si terrà tra Isola del Gran Sasso e il santuario di San Gabriele la 28ª edizione di quello che negli anni è diventato il più grande raduno...

ISOLA DEL GRAN SASSO. Tra un mese, il 7 e l’8 marzo, si terrà tra Isola del Gran Sasso e il santuario di San Gabriele la 28ª edizione di quello che negli anni è diventato il più grande raduno associativo che si svolge in Abruzzo, ovvero la commemorazione dei caduti di Selenyj Yar. In quel luogo sperduto nella steppa russa, tra il dicembre del ’42 e il gennaio del ’43, il battaglione alpini L’Aquila – formato quasi esclusivamente da abruzzesi – resistette in condizioni disperate all’armata rossa per coprire la ritirata del resto del corpo di spedizione italiano. Missione compiuta a un prezzo terribile: di 1.700 alpini ne sarebbero tornati a casa 150. La memoria di quel sacrificio, e in generale di tutti gli alpini caduti in battaglia, verrà perpetuata anche quest’anno dall’Ana (in prima fila nell’organizzazione c’è il gruppo di Isola) in due giorni. Sabato sono previste le cerimonie di rito (arrivo del vessillo, omaggi ai monumenti dei caduti) e il consueto convegno storico del pomeriggio, che approfondirà fatti e personaggi della storia degli alpini. Domenica mattina il clou dell’evento, con la sfilata delle penne nere dal centro di Isola al santuario di San Gabriele. Anche quest’anno sono attesi circa diecimila partecipanti.