Alternanza scuola-lavoro, protesta in centro

Manifestazione degli studenti per chiedere l’abolizione del sistema dopo le due giovani vittime
TERAMO. Contro l'alternanza scuola-lavoro, studenti in piazza in tutta Italia ieri mattina. Anche a Teramo un centinaio di giovani si è radunato in piazza Martiri della Libertà per chiedere con forza l'abolizione del sistema che vede studenti degli istituti tecnici svolgere periodi di formazione all'interno di aziende.
Una protesta che nasce anche dai tragici e recenti fatti di cronaca nazionale che hanno coinvolto due giovanissimi: Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parrelli, entrambi studenti, sono rimasti vittime di incidenti mortali mentre svolgevano uno stage legato proprio all'alternanza scuola – lavoro.
Due giovanissime vittime che hanno riacceso i riflettori su un metodo che in Italia, così come è strutturato, secondo gli studenti non funziona perché rasenta lo sfruttamento della manodopera senza alcuna tutela per i ragazzi. Per i manifestanti si tratta di vero e proprio lavoro nero camuffato da opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Perciò in tante piazze ieri mattina si sono svolti cortei e raduni di protesa: a Teramo, dove è stata organizzata sullo stesso tema una manifestazione anche per il prossimo 25 febbraio, sono stati circa cento i giovani che si sono confrontati raccontando le proprie esperienze dirette di alternanza scuola-lavoro. L'iniziativa, che è stata occasione anche per accendere i riflettori sulle modalità previste per gli esami di maturità, si è svolta senza alcun problema sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine. (v.m.)
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