Altitonante difende la funivia: «Valorizzerà il Parco»

23 Gennaio 2021

MONTORIO. «La funivia Montorio - Prati sarebbe il primo passo per la creazione di un vero comprensorio montano, un ecosistema del turismo, un’attrazione esperienziale per il Parco e per la montagna....

MONTORIO. «La funivia Montorio - Prati sarebbe il primo passo per la creazione di un vero comprensorio montano, un ecosistema del turismo, un’attrazione esperienziale per il Parco e per la montagna. Un progetto che valorizza il Parco nazionale Gran Sasso Laga; del resto oggi le connessioni valle - monte risultano modello vincente in Italia e in Europa».
A parlare è il sindaco di Montorio Fabio Altitonante che replica alle perplessità e alle critiche arrivate da più fronti sulla possibile realizzazione di una funivia/cabinovia che colleghi Montorio a Prati di Tivo. Un progetto che il primo cittadino ha presentato in Provincia da proporre a finanziamento nell’ambito dei fondi del Recovery Plan e che difende dagli attacchi. «Abbiamo uno studio di pre-fattibilità che evidenzia la possibilità di realizzare l’opera», spiega. «Ora faremo un protocollo d’intesa con i Comuni di Teramo e Pietracamela per lo studio di fattibilità vero e proprio. La posizione strategica di Montorio rende la connessione sostenibile, veloce e relativamente economica. Abbiamo due scenari di partenza», prosegue, «uno dal centro di Montorio, l’altro appena fuori, in entrambi i casi ci sarebbe lo spazio per realizzare una riserva faunistica del Parco integrata a un museo».Uno sguardo va anche al progetto della Provincia sulla realizzazione di una bretella Colledara-Prati, una soluzione sostenuta dagli operatori turistici del posto. «Mi dispiace che la Provincia, senza consultare i sindaci, stia portando avanti questo progetto che danneggia il Gran Sasso», osserva Altitonante. «La costruzione della strada in un’area protetta, in un sito di interesse comunitario, non è sostenibile a livello ambientale e costerebbe almeno il doppio della funivia, senza nessun ritorno economico, visto che la funivia sarebbe a pagamento».
Adele Di Feliciantonio