Altre 10 casette consegnate fra 20 giorni

16 Aprile 2018

Montorio, manca un’autorizzazione per le Sae a Villa Maggiore. In ritardo l’acquisto di case invendute

MONTORIO. Dopo la prima consegna delle 44 Sae (soluzioni abitative emergenziali) di Montorio capoluogo, avvenuta sabato nel corso di una partecipata cerimonia, a Leognano ci si interroga sulla consegna dei 10 moduli di Villa Maggiore. Di fatto pronti, mancano solo delle opere di urbanizzazione.
«In una ventina di giorni» ha assicurato Caterina Mariani, ingegnere del Comune, «contiamo di consegnarli. Siamo in attesa delle autorizzazioni dell’Anas, per oltrepassare la strada per allacciare i sottoservizi, e manca l’attraversamento della tubazione dell’alta pressione del gas (Sgi). Ottenute queste, si provvederà agli allacci delle utenze. Ma il percorso è tracciato». La consegna delle casette di Villa Maggiore consentirà di sistemare altre 10 famiglie ora in albergo o in autonoma sistemazione. L’auspicio sarebbe di chiudere con gli alberghi, dove sono ospitate ancora 80 persone. Ma resta il problema degli “invenduti”, ovvero gli appartamenti disponibili che devono essere acquisiti dalla Regione che poi li dà in uso ai Comuni in questa fase emergenziale, di cui ad oggi non si hanno notizie. «Il personale della Regione sta effettuando dei sopralluoghi nelle varie palazzine», ha spiegato Mariani, «per verificarne se le caratteristiche dichiarate dai proprietari corrispondono a quelle richieste. Ma in questo modo si allungano i tempi. L’idea dell’invenduto era buona per non consumare altro terreno e utilizzare comunque l’esistente. Nel nostro caso la palazzina Porcinari è già pronta per la consegna di 11 appartamenti, che potrebbero risolvere il problema delle richieste avvenute successivamente e che al momento non sono state evase». Sono ancora 900, infatti, le persone fuori casa per 330 nuclei familiari. Di questi 300 stanno usufruendo del contributo di autonoma sistemazione e le restanti 30 sono in albergo.
Catia Di Luigi
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