Altre 40 ore di sciopero all’Hatria

Vertenza sui licenziamenti, i sindacati nazionali chiedono l’incontro al ministero
TERAMO. L’assemblea dei lavoratori dell’Hatria di Sant’Atto ha votato per altre 40 ore di sciopero contro i 55 licenziamenti preannunciati dall’azienda. Come previsto i 185 operai non mollano e si riuniranno in assemblea permanente anche oggi e domani.
Intanto ieri sono partite le lettere al ministero dello Sviluppo economico, inviate dai sindacati confedereali nazionali per chiedere l’apertura di un tavolo a Roma. Ora il vicepresidente Giovanni Lolli si attiverà per procurare un incontro al ministero prima dei 15, quando scadrà la cassa integrazione, o del 18, quando l’azienda, trascorsi i tempi di legge, potrà procedere ai licenziamenti.
Intanto è da verificare se martedì si svolgerà l’incontro, annunciato durante l’assemblea dei lavoratori con le istituzioni di giovedì scorso, fra Regione, Provincia, Comune e azienda. Ai dirigenti dell’Hatria verrà chiesto, di nuovo, di recedere dall’atteggiamento di totale chiusura verso ogni soluzione alternativa, dall’utilizzo della cassa integrazione (possibile ancora per 10 mesi) al part time per tutte le maestranze. Il giorno prima dell’incontro con le istituzioni nel piazzale della fabbrica di sanitari si era svolto quello con l’ex leader Fiom ed oggi esponente della segreteria nazionale della Cgil Maurizio Landini. (a.f.)

