Altre 43 famiglie sfollate Restano 523 verifiche

Smaltite 4.603 richieste di controllo su 5.577, circa 300 cittadini danneggiati sono irrintracciabili e il Comune li invita a mettersi in contatto con gli uffici
TERAMO. L'onda lunga dei terremoti dei mesi scorsi non si ferma. Continua a mietere abitazioni dichiarate inagibili e a far aumentare il numero degli sfollati. Quanto meno, però, si vede la fine del tunnel per le verifiche ancora in corso sugli edifici privati. Delle 5.577 richieste di controllo ne sono state smaltite 4.603. Ne restano da concludere 523, di cui oltre 200 però si riferiscono a pratiche già aperte con la compilazione della scheda Fast a cui va aggiunta quella Aedes per l'accertamento dell'entità dei danni. Le altre 300 segnalazioni per verifiche su immobili di proprietà privata si riferiscono a cittadini irrintracciabili.
«Si tratta di richieste che presentano qualche errore o mancanza di compilazione relativa a numeri di telefono e altri elementi importanti», spiega l'assessore alla protezione civile Franco Fracassa, «che impediscono di prendere un appuntamento per il sopralluogo». I cittadini che hanno da tempo presentato l'istanza per la verifica strutturale delle loro abitazioni ma non sono stati ancora contattati dal Comune devono mettersi in contatto quanto prima con gli uffici di riferimento per avviare le pratiche residue. L'assessore invita chi è ancora in attesa dei controlli a segnalare i propri nome e numero di telefono anche nella sua mail istituzionale (f.fracassa@comune.teramo.it) o contattarlo direttamente in modo da poter completare il quadro degli accertamenti.
«Stiamo arrivando alla fine», annuncia Fracassa, «dopo un lavoro certosino ed estenuante da parte degli uffici». I dipendenti dell'ente, a detta di Fracassa, hanno lavorato fino a tarda sera e anche nei festivi per mettere le squadre della Protezione civile nella condizione di agire con tempestività ed efficacia. «Ognuna, appena arriva in Comune», spiega l'assessore, «trova una cartellina con le caratteristiche tecniche dell'edificio da verificare e le altre informazioni essenziali, considerando che i tecnici impegnati nei controlli arrivano da tutta Italia».
I numeri dell'emergenza parlano chiaro. Finora il sindaco Maurizio Brucchi ha firmato 1.341 ordinanze di sgombero, di cui 75 emesse solo ieri. A seguito di questi provvedimenti 43 famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni a Colleatterrato Basso, Scapriano, Cavuccio e via Cona. I nuclei familiari sgomberati sono al momento 1.445, per un totale di 4.281 sfollati. C'è però anche chi riesce a rientrare nella propria a abitazione. Al termine dei lavori di messa in sicurezza realizzati su immobili che i tecnici della Protezione civile avevano dichiarato inagibili classificandoli come B o comunque dopo la presentazione di schede Aedes in cui sono stati esclusi danni strutturali gravi, 18 famiglie hanno potuto riprendere possesso delle loro case.
Gennaro Della Monica
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