Altri black out, scoppia la rivolta

29 Aprile 2015

Accuse non solo all’Enel ma anche al Comune per i lampioni rotti

ALBA ADRIATICA. Black out, sbalzi di corrente e ora anche pali della luce fulminati che lasciano al buio la Statale Adriatica nel punto in cui si incontra con via dei Tigli ed il circondario, mettendo a rischio la sicurezza stradale di automobilisti e pedoni: la protesta dei cittadini della zona sud di Alba Adriatica continua nonostante l’interessamento dell’Enel e ora si dirige anche verso il Comune.

L’ultimo black out c’è stato intorno alla mezzanotte di martedì e ha colpito le solite 50 abitazioni che da anni subiscono il problema degli sbalzi di corrente. Solo due ore dopo gli operai dell’Enel sono riusciti a venire a capo al problema e a riattivare la luce. Se fosse accaduto di giorno, come già successo in passato, per le attività commerciali della zona sarebbe stato un vero problema.

«Torniamo a chiedere interventi strutturali, così non si può andare avanti, in che lingua dobbiamo dirlo?», ribadiscono i cittadini che già un mese fa minacciarono azioni legali contro l’Enel. La risposta allora non tardò ad arrivare: «L’azienda ha subito avviato attività di monitoraggio e verifiche sul tratto di linea interessato per individuare la causa degli scatti e pianificare eventuali interventi nell’area. Impegno per una rapida soluzione». Ma i cittadini che abitano o lavorano nella zona non ce la fanno più: «rischiano di saltarci gli impianti elettrici a causa degli sbalzi, oltre ai disagi dei black out». E adesso se la prendono anche con il Comune di Alba Adriatica: «Venti giorni fa abbiamo segnalato che due pali della luce, di cui uno all’incrocio stradale, non funzionano, ma nessuno è intervenuto a sostituire le lampade. Inoltre abbiamo anche segnalato che molti dei pali sulla Statale Adriatica sembrano in pessime condizioni: temiamo possano venire giù. A chi dobbiamo appellarci?». (l.t.)

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