Altri comuni nel cratere Teramo resta in bilico

Ammessi Civitella, Campli, Torricella e Castelli mentre il capoluogo entrerebbe non con tutte le agevolazioni. Intanto gli sfollati hanno superato quota 750
TERAMO. Si allarga il cratere sismico. Dopo la violenta scossa del 30 ottobre altri comuni, oltre a quelli già ricompresi a seguito del terremoto del 24 agosto, entreranno a far parte dell’area della piena emergenza. Ci saranno Civitella, Campli, Torricella e Castelli, mentre da verificare resta la posizione di Teramo.
L’ufficialità deve ancora arrivare ma anche di questo ieri hanno parlato i sindaci dei comuni interessati durante la visita a Pescara del premier Matteo Renzi. Se ne saprà di più oggi, giorno in cui è attesa l’emissione del decreto del governo. «Sono fiducioso», afferma il primo cittadino teramano Maurizio Brucchi, «ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per ottenere questo risultato». Non si tratta, però, di un successo a cui brindare. «Ne avremmo fatto volentieri a meno», tiene a precisare il sindaco, «ma in città i danni sono pesanti e sarebbe fondamentale far parte del cratere». Brucchi, nonostante l’ottimismo, usa ancora il condizionale. «Aspetto l’ufficialità», conclude, «che eventualmente sarà pronunciata dagli organi istituzionali del governo». Si sbilancia, invece, il primo cittadino di Campli Pietro Quaresimale che cita come fonti Renzi e il governatore Luciano D’Alfonso. «Sono contento che le nostre battaglie giungono a compimento», afferma, «era necessario che Campli avesse la giusta considerazione a seguito dei danni subìti». In serata il deputato Paolo Tancredi ha fatto sapere, dopo un colloquio con la sottosegretaria all’Economia Paola De Micheli che il capoluogo rientrerà nel cratere ma con tutte le agevolazioni. Ieri sono state firmate da Brucchi 18 ordinanze di sgombero per immobili a Rapino, Villa Tordinia, Viola Ripa, Piano della Lenta, Colleatterrato e viale Crucioli.
I provvedimenti hanno coinvolto 31 famiglie e due uffici al primo piano del palazzo dell’Inps in corso San Giorgio. Gli sfollati hanno superato quota 750, per un totale di 222 ordinanze.(g.d.m.)
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