Altri mille contatori spaccati dal disgelo

14 Gennaio 2017

Rotture provocate dal ghiaccio che si scioglie. La Ruzzo Reti: «Ora temiamo gli smottamenti e danni alle condotte»

TERAMO. Dopo i contatori ghiacciati, c’è un’altra emergenza che si profila nel post maltempo: quella dei contatori spaccati dal disgelo. La pioggia di ieri e le temperature decisamente più alte, in previsione della nuova ondata di maltempo annunciata per le prossime ore, hanno infatti aperto un altro fronte per i tecnici della Ruzzo Reti, soprattutto nelle zone di montagna. «Nelle ultime 24 ore», spiega il presidente della Ruzzo Reti Antonio Forlini, «abbiamo ricevuto più di mille segnalazioni per contatori spaccati dal disgelo. Segnalazioni che arrivano dalle zone di montagna, diversamente da quello che è accaduto nelle altre zone del territorio per i contatori ghiacciati. Tutti i nostri tecnici sono operativi e stiamo fronteggiando l’emergenza nel migliore dei modi».

Richieste di intervento che si sono aggiunte all’altro migliaio dei giorni scorsi quando il ghiaccio ne ha messi fuori uso a centinaia e sono iniziate a scarseggiare anche le riserve dei contatori. Ma con le pioggia e le temperature più alte Forlini ipotizza, per i prossimi giorni, anche il rischio di smottamenti e quindi di possibili rotture delle condutture. «Con queste condizioni climatiche», aggiunge il presidente, «il rischio smottamenti è molto concreto e di conseguenza ci potrebbero essere problemi alle condutture».

I CONSUMI. Con la rottura dei contatori ci sono state molte perdite che, soprattutto in alcune zone del capoluogo e della costa, hanno provocato varie carenze idriche e proprio per questo, in una nota dei giorni scorsi, la Ruzzo Reti aveva invitato gli utenti a consumare il minimo indispensabile di acqua «al fine di consentire a Ruzzo Reti una più equa distribuzione su tutto il territorio provinciale». Una situazione, quella dei consumi, sempre a rischio anche se è ripreso l'utilizzo della captazione di circa 100 litri al secondo proveniente dal Laboratorio di fisica nucleare del Gran Sasso. Il Ruzzo ritiene che «con tale provvedimento, si possa riprendere ad alimentare correttamente tutta la provincia. Rimane però l'allerta anche in virtù di previsioni meteorologiche non favorevoli. Pertanto, suggeriamo nuovamente una particolare attenzione e protezione dei contatori particolarmente esposti al gelo». Insomma una situazione che resta a rischio anche e soprattutto in previsione della nuova ondata di maltempo preannunciata per le prossime ore.

I VIGILI DEL FUOCO. E in attesa delle nuove nevicate, anche se la pioggia ha sciolto il ghiaccio accumulato in molte zone riducendo così almeno il rischio di cadute, ieri sono stati ancora tanti gli interventi dei vigili del fuoco in molte località di montagna per rimuovere grossi accumuli di neve sui tetti di case e capannoni, soprattutto allevamenti. In questi giorni le squadre dei pompieri si sono spostate da un angolo all’altro del territorio provinciale: numerosi i soccorsi di automobilisti in panne sulle strade ghiacciate, ma anche di aiuto come quello portato al titolare di un allevamento di bestiame di Cellino Attanasio che ha dovuto fare i conti con la mancanza di acqua e quindi con l’impossibilità di dissetare gli animali. Così ci hanno pensato i pompiericon l’autobotte piena d’acqua per l’allevamento.

ASILO RIAPERTO A ROSETO. Riaperto in tempi record l’asilo nido di via Accolle. La struttura era stata infatti chiusa a causa del mancato funzionamento della caldaia provocato da una rottura dovuta al gelo. Per questo motivo il sindaco Sabatino Di Girolamo aveva deciso di chiudere l’intero edificio, che è di proprietà comunale, fino a quando il riscaldamento non fosse stato ripristinato. «È durata appena un giorno l’emergenza dell’asilo nido dell’Accolle», si legge in una nota del Comune, “oggi (ieri per chi legge) l’impianto di riscaldamento è stato riparato ed è tornato a funzionare perfettamente, Pertanto il primo cittadino ha disposto la riapertura dell’asilo nido a partire da oggi».(d.p.-f.ce.)

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