Altri venti tecnici per i Comuni e l’Usr

Nuovi rinforzi dopo quelli annunciati martedì dal commissario Farabollini: in totale arriveranno cinquanta ingegneri
TERAMO . I rinforzi di personale per Comuni e Usr nella gestione dell’emergenza post sisma sono destinati ad aumentare. Oltre ai trenta ingegneri assegnati dalla cabina di regia riunita martedì a Roma dal commissario per la ricostruzione Piero Farabollini, che ha accolto l’istanza dei rappresentanti del cratere abruzzese di riequilibrare le risorse tecniche messe a disposizione con il decreto sblocca cantieri, se ne aggiungeranno altri venti. Sono quelli che l’Ufficio speciale guidato da Vincenzo Rivera ha ottenuto tramite un emendamento presentato dalla Regione alla normativa che disciplina l’attività nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia. «In tutto ci saranno cinquanta ingegneri in più», sottolinea il direttore dell’Usr di Teramo, «da distribuire sul territorio».
Rivera ha già una proposta di ripartizione che la settimana prossima presenterà al governatore Marco Marsilio nella riunione del coordinamento istituzionale per la gestione dell’emergenza. «Suggerirò di lasciarne dieci all’Ufficio speciale», annuncia, «e affidarne quaranta ai Comuni». L’Usr, che all’insediamento di Rivera in febbraio contava appena ventotto dipendenti in servizio, punta a incrementare ulteriormente la propria dotazione organica. «Abbiamo preso subito sei interinali a cui si sono aggiunti sei tecnici presi con lo scorrimento della graduatoria della Protezione civile», sottolinea il direttore, «ed è in corso una selezione, i cui termini sono in scadenza proprio in questi giorni, per averne a disposizione ulteriori dieci». Si tratta di iniziative che concretizzano un obiettivo chiaro della prima fase del mandato di Rivera. «Mi sono principalmente concentrato sul potenziamento del personale», osserva il direttore, «in modo da avere un ufficio adeguato alla gestione delle pratiche, sia quelle arrivate che quelle attese». Entro fine anno, secondo le stime del direttore, l’Usr riceverà circa quattromila istanze relative alla ricostruzione il cui smaltimento richiederà un organico consistente e ben collaudato. L’incremento di personale ottenuto dalla cabina di regia, grazie alla revisione del criterio di ripartizione tra le regioni ferite dalle scosse che si sono susseguite tra fine 2016 e inizio 2017, per Rivera è un segnale positivo. «Rappresenta un primo passo in avanti», osserva, «nel riconoscimento di un maggior peso nel riparto delle risorse per la ricostruzione». In ballo, precisa il direttore, ci sono altri provvedimenti importanti, come l’ordinanza per le case popolari attesa per la settimana prossima. «L’auspicio», conclude, «è che siano superate le penalizzazioni per il nostro territorio».
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