Amatucci: «Romandini non può fare il sindaco»

16 Settembre 2021

SANT’EGIDIO. Giorni fa a Villa Marchesa i cittadini hanno affrontato le problematiche della contrada in un incontro con il consigliere comunale ed ex assessore Annunzio Amatucci, che nell’occasione...

SANT’EGIDIO. Giorni fa a Villa Marchesa i cittadini hanno affrontato le problematiche della contrada in un incontro con il consigliere comunale ed ex assessore Annunzio Amatucci, che nell’occasione ha spiegato i motivi delle sue dimissioni dalla giunta e bastonato il sindaco Elicio Romandini. Amatucci, il candidato più votato dell'ultima tornata elettorale con quasi 700 voti, ha detto: «Ora ancora più di prima, da consigliere, tutti i giorni vado in Comune per affrontare le situazioni da risolvere, coinvolgendo la giunta a intervenire. Lo faccio per rispetto della mia contrada che mi ha votato in massa e per tutti i santegidiesi che mi hanno dato fiducia. Le promesse fatte in campagna elettorale spero vengano mantenute poiché la contrada è penalizzata, abbandonata e mancano i servizi primari».
Allargando il campo all’intera attività amministrativa, Amatucci ha detto: «Tanti Comuni nonostante la pandemia mettono la sesta marcia, noi la retromarcia. In base ai voti ottenuti mi spettava il ruolo di vice sindaco, invece sono state fatte scelte diverse. Ho accettato affinchè il paese crescesse ma tutte le mie proposte sono state respinte, non avevo visibilità e non volevo farmi mettere il bavaglio da nessuno. Lì c'era uno (Romandini, ndc) che decideva per tutti e tutti dovevano assecondare le sue direttive. Ero anche assessore agli eventi e nessuna delle mie proposte è passata dicendomi che non c'erano soldi, ma dopo le polemiche costoro in fretta e furia hanno rimediato con una settimana di eventi. I soldi dunque sono usciti? Non porto rancore a nessuno, ammiro e rispetto il sindaco Romandini per la sua professionalità di ingegnere ma di sicuro non può ricoprire la carica di primo cittadino, figura che non gli si addice e gliel'ho detto in faccia. Con lui andremo sempre con la retromarcia. Il paese regredisce, il sindaco non prende iniziative», ha concluso Amatucci, «scusandosi sempre con il Covid che invece non c'entra nulla».
Domenico Laurenzi
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