Ambientalisti contrari alla nomina di Ciapanna
TERAMO. Gli ambientalisti contestano le recenti nomine fatte nel Cda del Parco Gran Sasso-Laga, a cominciare da quella del consigliere provinciale Graziano Ciapanna. «Le rappresentanze abruzzesi di...
TERAMO. Gli ambientalisti contestano le recenti nomine fatte nel Cda del Parco Gran Sasso-Laga, a cominciare da quella del consigliere provinciale Graziano Ciapanna. «Le rappresentanze abruzzesi di Italia Nostra, Mountain Wilderness, ProNatura e WWF », si legge in una nota, «esprimono soddisfazione per la ricostituzione del consiglio direttivo dell’Ente parco Gran Sasso-Laga, ma evidenziano come proprio le nomine fatte su designazione dei due ministeri competenti (Ambiente e Politiche Agricole) contrastino con quanto previsto dalla normativa sulle aree naturali protette. I ministeri, infatti, hanno designato Graziano Ciapanna, ingegnere teramano, ex consigliere comunale di Teramo ed attualmente consigliere in Provincia (rinviato a giudizio in un’inchiesta sull’affidamento del servizio antincendio alla Asl) e Paolo Costanzi, avvocato aquilano, attualmente direttore generale della Regione Abruzzo. Al di là dell’opportunità di nominare una persona sottoposta ad indagini da parte della magistratura, non appare condivisibile la scelta di soggetti con incarichi in amministrazioni locali dell’area del parco: in questo modo il nuovo consiglio direttivo del parco risulta composto da sei membri di diretta o indiretta espressione di realtà locali, contro soli due membri con specifiche competenze in materia di aree protette e biodiversità, contraddicendo così in modo stridente uno dei pilastri della legge quadro sulle aree protette» Secondo gli ambientalisti «tale situazione va rivista e sanata: il parco merita una gestione attenta, capace di affrontare i tanti problemi presenti sul territorio di competenza».

