Ambiente e raccolta rifiuti: Teramo prima in Abruzzo

9 Novembre 2022

Il rapporto nazionale di Legambiente premia le politiche dell’amministrazione Il sindaco: «Il risultato ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta»

TERAMO. Qualità dell'ecosistema urbano: Teramo prima della classe fra le abruzzesi. A dirlo è l'ultimo rapporto di Legambiente e Ambiente Italia pubblicato dal Sole 24 Ore che colloca il capoluogo aprutino al 39° posto nella classifica generale, seguito al 78° posto dall'Aquila, all’ 81° da Chieti e all’86° da Pescara. In particolare, per quanto riguarda l’ambiente, Teramo è al 12° posto per quantità dei rifiuti prodotti e al 27° per la raccolta differenziata.
Dati che soddisfano l'amministrazione D'Alberto che sul tema rilancia con un nuovo progetto dedicato sempre all'ambiente: “Teramo città circolare”. Approvato pochi giorni fa in giunta, vedrà la TeAm in prima linea nella realizzazione di azioni volte a migliorare la qualità della vita in città. «Essere al 12° posto in Italia per la produzione di rifiuti e al 27° posto per la differenziata è la conferma di come la strada tracciata sia quella giusta», commenta il sindaco Gianguido D'Alberto, «abbiamo messo in campo, in pochissimo tempo, una vera e propria rivoluzione nelle scelte politiche, che ha consentito di valorizzare la vocazione ambientale della nostra città attraverso progettualità che hanno investito sull’hub infrastrutturale Parco fluviale, sulla cura degli spazi verdi pubblici e sulla strategia di gestione dei rifiuti al servizio non della politica ma dei cittadini».
Lungo la strada tracciata alla quale fa riferimento il sindaco si inserisce ora anche “Teramo città circolare”, progetto che si fonda su una “rete cittadina” di «collaborazione attiva, permanente, impegnata a ideare e sostenere idee, progetti e attività condivisi per sviluppare una cultura ampia e diffusa dell’economia circolare e realizzare un modello di città più ecologico e sostenibile», spiega l'amministrazione comunale. Il progetto sarà presentato a finanziamento all’interno del programma NextAppennino, dedicato al rilancio economico e sociale delle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 e finanziato dal Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma. A fronte della possibilità offerta dal bando di coinvolgere anche società in house l’amministrazione ha deliberato di delegare la Teramo Ambiente quale soggetto deputato all’attivazione e alla gestione della relativa linea di intervento e di tutte le attività connesse. Spiega l'assessore all'ambiente Martina Maranella: «Teramo città circolare mira a promuovere una realtà urbana che vada oltre il concetto di “Città intelligente”, attraverso una serie di azioni che mirano alla prevenzione, riduzione dei rifiuti, riuso e riparazione dei beni, alla promozione della raccolta differenziata e riciclo, alla salvaguardia e tutela della biodiversità. È l’insieme di tutti i progetti legati alle tematiche ambientali e non è un caso che l’amministrazione abbia intenzione di puntare, come primo progetto per l’attuazione delle linee programmatiche di “Teramo Città circolare”, sull’attivazione del centro di educazione ambientale che sarà nella casetta che si sta realizzando all’altezza del Ponte a catena».
©RIPRODUZIONE RISERVATA