Ambiente, torna la tradizione degli orti botanici di Rozzi

26 Marzo 2022

TERAMO. Una domenica alla Villa comunale per conoscerne i segreti ed imparare, giocando, quanto prezioso sia l'ambiente. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione Pronatura Laga in...

TERAMO. Una domenica alla Villa comunale per conoscerne i segreti ed imparare, giocando, quanto prezioso sia l'ambiente. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione Pronatura Laga in collaborazione con Legambiente Teramo e Rifiuti Zero Abruzzo e con il sostegno e il patrocinio del Comune di Teramo. L'appuntamento di domani è in realtà doppio perché vedrà andare in scena due momenti: uno dedicato alla presentazione del progetto “Orto botanico didattico” e uno al “Gioco del cigno a rifiuti zero”. Ieri mattina alla villa comunale l'iniziativa è stata presentata alla stampa dalla presidente di Legambiente Teramo Giovanna Cortellini, dalla referente di Rifiuti Zero Abruzzo Luciana Del Grande, dal vice presidente di Pronatura Laga Nicola Olivieri e dall'assessore comunale alla valorizzazione dei parchi Valdo Di Bonaventura. Le attività, gratuite ed aperte a tutta la cittadinanza, inizieranno alle 9.30 e andranno avanti per tutta la mattinata.
Le associazioni hanno voluto recuperare un pezzo importante dell'identità della villa comunale e riproporne la creazione. Infatti quella che oggi è la Villa, con spazi verdi, laghetto, giochi, alberi e panchine, un tempo era un orto botanico. Anzi, quell'area era proprio nata, nel 1841, come orto botanico agrario sperimentale per volontà di Ignazio Rozzi, medico, naturalista e animatore della “Società Economica” di Teramo che aveva la propria sede in una palazzina all’interno dell’orto. Palazzina trasformata nel 1923 nell'attuale Pinacoteca Civica. L'orto arrivò ad accogliere oltre 1017 specie di varietà vegetali diverse ma dopo la morte di Rozzi, per volontà del sindaco Emidio Cerulli, l'area cambiò volto diventando villa comunale su progetto dell’ingegner Ernesto Narcisi. Le associazioni coinvolte nel progetto di recupero di parte di quella identità hanno presentato la propria idea all'amministrazione comunale con lo scopo di far rivivere una piccola parte dell'orto in alcuni spazi della villa. Ciò che si vuole realizzare è un orto botanico didattico con finalità sociali importanti, a partire da quella di sensibilizzare adulti e bambini sul ruolo fondamentale che i vegetali ricoprono negli ecosistemi. Il progetto si propone anche come volano per avviare iniziative di ampio respiro sull' educazione ambientale.
La seconda parte dell'iniziativa di domani verterà sul “Gioco del cigno a rifiuti zero”: gioco ecologico per imparare il rispetto della natura e del bene pubblico. Al termine del momento ludico, i bambini saranno insigniti dal sindaco Gianguido D'Alberto del titolo "Guardiani della Villa comunale". Infine sarà messo a dimora un albero della canfora, pianta che simboleggia la vita, donato da Pronatura Laga. (v.m.)
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