«Ambito sociale, dubbi sui conti»

4 Ottobre 2016

Il Cittadino governante contesta la gestione economica del consorzio pubblico

GIULIANOVA. Vuole vederci chiaro il Cittadino governante sul debito fuori bilancio nei confronti dell’Ambito sociale Tordino di 250mila euro approvato dal consiglio comunale e avanza l’ipotesi di una scorretta gestione economica del consorzio. «Come è possibile», si chiede l’associazione politica rappresentata da Franco Arboretti, «che a dimostrazione del debito da pagare ci siano state consegnate, tra gli atti, fatture per le quali sono state fatte da parte della direttrice dell’Ambito determine di pagamento con impegno di spesa a carico dei capitoli specifici e con ordine di pagamento a carico della tesoreria? I debiti fuori bilancio non si possono pagare per il semplice motivo che nei capitoli relativi non ci sono i soldi per poterlo fare: altrimenti che debito fuori bilancio è? Lo ha riconosciuto nel dibattito consiliare persino l’assessore al bilancio Giovanardi. Conseguentemente è legittimo porsi alcune domande: quelle fatture hanno a che fare con prestazioni effettuate e regolarmente pagate con i soldi che erano disponibili in bilancio? Se sì, perché ci sono state date a dimostrazione del debito fuori bilancio? Se no, si è trattato, forse, di un espediente spregiudicato e maldestro per tentare di confondere i consiglieri che dovevano controllare?».

La gestione dell’erogazione di questi servizi, secondo il Cittadino governante, è tutt’altro che cristallina e anche il fatto che il corposo debito, relativo agli anni 2011-12, sia stato comunicato al Comune solo a novembre 2015, cioè 4 anni dopo, desta sospetti. Anche la relazione stilata in proposito dall’ex dirigente Andrea Sisino, ora direttore dell’Ambito, secondo Arboretti, è la stessa di 8 mesi fa. Arboretti, nel consiglio scorso, aveva anche fatto notare che l’Ambito aveva inserito nel proprio bilancio di previsione, per due anni consecutivi, somme molto più alte di quanto stanziato dal Comune di Giulianova, senza nessun controllo. «E, comunque», incalza, «dove sono le richieste di pagamento da parte dei creditori dell’ente d’Ambito per beni e servizi erogati e non pagati?».

A questo punto, il gruppo vuole spiegazioni sulla congruità delle somme pagate e sulla presenza di numerose associazioni, operanti all’interno dell’Ambito, che hanno riscosso somme cospicue. «Le carte finora esibite», conclude la nota, «non chiariscono il quadro amministrativo e contabile del consorzio, ma rafforzano i dubbi, perciò chiediamo che ci siano date tutte le fatture del 2011 e del 2012 inerenti le attività svolte».

Margherita Totaro

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