Ambito sociale, i sindaci annunciano rinforzi

11 Maggio 2016

Gli amministratori chiedono al Cda di ritirare le dimissioni e si dicono disposti a sostituire la direttrice che andrà in pensione e ad aumentare il personale

GIULIANOVA. I sindaci dei tre Comuni soci dell’Ambito sociale Tordino, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo e Bellante, hanno chiesto formalmente, ieri mattina, il ritiro delle dimissioni dei componenti del consiglio di amministrazione, ponendo sul piatto, al contempo, soluzioni ai problemi per i quali si erano dimessi. La mancanza di personale amministrativo lamentata da Dino Macera, ex presidente, Romolo Gaudini e Daniela D’Alessandro, ex consiglieri, verrà dunque risolto con la sostituzione della direttrice dell’Ambito, che andrà a breve in pensione, e con il rafforzamento delle presenze nel settore contabilità.

Il personale richiesto verrà messo a disposizione dal Comune di Giulianova, ente capofila dell’Ambito Tordino. «Queste soluzioni», ha riferito il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, «che ieri sono state messe nero su bianco, sono state proposte al cda anche nella passata assemblea del 19 aprile scorso. La revoca delle dimissioni del membri del consiglio è stata poi chiesta congiuntamente da tutti i sindaci e spero che lo facciano». Per quanto riguarda le difficili condizioni economiche in cui versa il consorzio, poi, Mastromauro ha chiarito che i Comuni hanno tutti versato le loro quote e che i mancati pagamenti riguardano la Regione e la Provincia.

Il Comune di Giulianova, ad esempio, ha già inoltrato, due volte, decreti ingiuntivi alla Regione Abruzzo, che deve all’Ambito quasi 800mila euro, risultato di somme non versate accumulate negli anni. Se però i due consiglieri, rappresentanti dei Comuni di Bellante e Mosciano sant’Angelo, sembrerebbero intenzionati a revocare le loro dimissioni, il presidente Dino Macera, nominato tale a febbraio 2015 insieme a tutto il cda, sembrerebbe più restio a farlo. L’Ambito, comunque, come tutti gli altri enti che si occupando di sociale, sta vivendo un momento di profonda crisi, dovuta soprattutto alla mancanza di fondi. Lo stesso Comune di Giulianova, ad esempio, per far quadrare il bilancio 2016, ha dovuto ridurre i finanziamenti comunali all’Ambito di oltre 250mila euro rispetto al 2015. La drastica riduzione di fondi, perciò metterà a serio rischio le casse del consorzio, la cui esistenza è stata prorogata dai tre Comuni per altri due anni, ma soprattutto metterà a rischio i servizi sociali. Già da tempo, ad esempio, i dipendenti delle cooperative che collaborano con l’Ambito Tordino hanno lamentato il mancato pagamento degli stipendi, arretrati di diversi mesi. Le 26 dipendenti della cooperativa L’Agorà hanno annunciato, supportate dalla Cgil, una giornata di sciopero per il 27 maggio. A farne le spese saranno sicuramente le moltissime persone assistite.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA