Ambulanti in crisi Rimesse a bando 12 postazioni vuote

Diserzioni dal mercato del sabato soprattutto nella zona di Madonna delle Grazie, nuove concessioni per un anno
TERAMO. I segnali della crisi si riverberano anche sul mercato settimanale del sabato, visto che alcuni spazi sono stati abbandonati da tempo da ambulanti per i quali Teramo non era più una piazza conveniente. La zona più colpita dalla diserzione è quella di Porta Madonna, tanto che il Comune ha dovuto mettere a bando 12 posteggi, 11 in zona santuario e uno in largo Melatini, e qualche altro anche per il mercato settimanale del martedì di San Nicolò a Tordino. L'assessore comunale al commercio Marco Tancredi spiega che in effetti Madonna delle Grazie è l'area che ha più sofferto negli ultimi tempi. «Anche per questo», dice l'assessore, «abbiamo cercato di rivitalizzarla con il mercato contadino». Tuttavia, per riqualificare la zona ed evitare antiestetiche piazzole vuote, il Comune sta procedendo a rimettere a bando gli spazi per un anno in modo tale che gli operatori già titolari di concessioni possano spostarsi qualora lo desiderino. Il bando è riservato ai concessionari dei settori diversi da quello alimentare e quello dei fiori.
Le domande per la cosiddetta "miglioria del posteggio" potranno essere inoltrate entro il 16 aprile nell’ufficio commercio di via della Banca. L'assessore Tancredi ha spiegato che la concessione verrà rilasciata per un anno poiché verosimilmente già dal 2017 dovrà trovare attuazione il nuovo regolamento teso a riqualificare il mercato del sabato, e dunque l'assenza di furgoni nel rispetto dei lavori di restyling del centro storico. Con il nuovo regolamento e le nuove norme previste dalla Bolkestein tutto verrà nuovamente rimesso a bando, spiega Tancredi, dunque anche gli esterni potranno partecipare per aggiudicarsi gli spazi, ma anche società e aziende potranno in linea teorica competere per l'aggiudicazione. «E' ovvio», spiega Tancredi, «che ci saranno forme di tutela per gli ambulanti visto che il bando prevederà l'assegnazione di punteggi più alti a chi ha goduto per anni delle vecchie concessioni. Una sorta di rispetto dell'anzianità di partecipazione che si traduce nella priorità concessa in graduatoria».
Marianna De Troia
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