Ammanchi buoni pasto Parlano i funzionari

22 Marzo 2018

TORTORETO. Entra nel vivo a Tortoreto l’indagine amministrativa sull’ammanco dei buoni pasto da 160mila euro: oggi la commissione consiliare di vigilanza ascolterà il responsabile dell’ufficio...

TORTORETO. Entra nel vivo a Tortoreto l’indagine amministrativa sull’ammanco dei buoni pasto da 160mila euro: oggi la commissione consiliare di vigilanza ascolterà il responsabile dell’ufficio finanze del Comune, come prima audizione importante tra i funzionari pubblici sulle somme non versate dai rivenditori privati nelle casse dell’ente. L’organo presieduto dal capogruppo di opposizione del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale Riccardo Straccialini, che in realtà è operativo da fine dicembre, sta tentando infatti di ricostruire tutti i contorni della vicenda scoppiata pubblicamente a fine 2017, per verificarne eventuali responsabilità tra gli uffici comunali. Del resto ci sono ancora situazioni da chiarire, come quella della segnalazione del gruppo degli ex assessori dissidenti ora di Impegno Civico, che hanno dato notizia di una pratica avviata tra gli uffici comunali già nel 2014 per recuperare le somme non ancora versate in quel momento da parte dei rivenditori dei buoni pasto per le mense scolastiche. Gli ammanchi, infatti, sarebbero sorti prima di quella data e continuati poi successivamente, fino a che il sindaco Domenico Piccioni non ha dato notizia, nel dicembre scorso, di aver bloccato la convenzione con i privati a seguito di accertamenti nei conti e presentato un esposto-denuncia ai carabinieri, da cui è sorta una indagine della magistratura parallela a quella della commissione vigilanza consiliare. Secondo lo stesso primo cittadino, che ha riferito proprio in consiglio comunale, il buco è nato nel 2012 e ha superato di poco la soglia dei 40mila euro a fine amministrazione Monti nel 2014; cifra simile per il biennio successivo dell’amministrazione Richi; mentre l’exploit si sarebbe visto durante la gestione commissariale e le prime settimane di amministrazione Piccioni, con 70mila di ammanco generato in poco più di un anno. (l.t.)
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