Ammanchi, l’Unicredit «Caso denunciato da noi»

La banca ha presentato un esposto in Procura e sottolinea: «In questa vicenda siamo parte lesa». Sono più di dieci finora le querele presentate da clienti
TERAMO. Le querele dei clienti che denunciano di essersi ritrovati con conti svuotati aumentano, mentre l’inchiesta della Procura va avanti per ricostruire fatti e circostanze su presunti ammanchi nella filiale Unicredit di piazza Garibaldi. E da Roma interviene l’istituto di credito che, tramite un suo portavoce, chiarisce «che la vicenda è emersa grazie ad una indagine interna della banca che ha depositato un esposto denuncia alla Procura di Teramo». E aggiunge: «La banca, che è comunque parte lesa nella vicenda, in questi giorni sta incontrando i singoli clienti coinvolti per fornire loro pieno supporto».
In questi giorni sono dieci le denunce presentate ai carabinieri del capoluogo da parte di altrettanti clienti (oltre al professionista che ha segnalato di aver ritrovato il conto svuotato da 250mila euro) su casi di presunte appropriazioni di soldi da parte di un dipendente dell’istituto di credito. Quest’ultimo, originario della Val Vibrata, è già stato sospeso dalla banca. Le denunce raccontano di ammanchi sui conti di somme che variano: si va da 50,100mila euro a 10mila. In tempi che vanno a ritroso: non solo fatti recenti, dunque, ma anche risalenti a qualche anno fa. I clienti che hanno denunciato avevano tutti come referente lo stesso dipendente incaricato di seguire i loro conti.(d.p.)
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