«Ammanchi, è colpa della politica»

Impegno civico attacca Piccioni e Marconi sul caso Ambassador
TORTORETO. Il caso dell’hotel Ambassador di Tortoreto finisce nello scontro politico. «La mancata partecipazione del Comune al contenzioso legale e più in generale il modus operandi che genera continui ammanchi nelle casse dell’ente hanno dei responsabili politici». A parlare è il gruppo di Impegno civico, di cui fanno parte gli ex assessori dissidenti della giunta Richi, che puntano il dito direttamente contro il sindaco Domenico Piccioni ed il vicesindaco Francesco Marconi: «Sono responsabili per la negligenza nella riorganizzazione della macchina amministrativa, per i mancati controlli negli uffici comunali preposti, per le nomine discutibili dei dirigenti fatte dal sindaco».
L’attacco di Impegno civico parte dal caso dell’hotel del lungomare sud, scoppiato nei giorni scorsi, quando è stata resa pubblica la delibera con cui il Comune ha impugnato in appello una sentenza della Commissione tributaria provinciale che dava ragione all’hotel su una cartella della Tari da 20mila euro non versati all’ente nel 2010: «Quella ingiunzione di pagamento inviata all’hotel nel gennaio 2016 nasce da una ricognizione approfondita fatta fare dall’assessore Rosella Di Pancrazio durante l’amministrazione Richi sulle somme non riscosse, anche riferite agli anni, come il 2010, in cui la delega ai tributi era dell’attuale sindaco Piccioni. In seguito al ricorso presentato dalla società che gestisce l’hotel, il Comune invece di avvalorare i contenuti della precedente ingiunzione di pagamento, non si è costituito davanti ai giudici “per errore di comunicazione tra gli uffici”, quando già si era insediata l’amministrazione Piccioni. Si tratta di una macroscopica omissione che ha prodotto la sentenza della Commissione provinciale del 30 ottobre scorso, quando la società debitrice ha ottenuto di non dover versare i 20mila euro».
Poi Impegno civico cita altri casi: «Ricordiamo che a giugno il Comune di Tortoreto è stato pignorato per 72mila euro a causa di una macchina compattatrice portata nella discarica di Salino senza autorizzazione e a causa della mancata opposizione dell’ente al decreto ingiuntivo. Il sindaco ha lasciato correre anche questa storia o ha provveduto a fare un'indagine interna e a denunciare questo ulteriore ammanco? Perché continua a nominare sempre gli stessi dirigenti comunali, compreso chi è stato condannato per abuso edilizio?».
Luca Tomassoni
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