#amoroseto apre la sede elettorale

14 Febbraio 2016

Mazzocca incontra “Roseto unita” e annuncia 800mila euro per il Tordino

ROSETO. La coalizione #amoroseto ha scelto la vigilia di San Valentino per inaugurare la propria sede elettorale. I cuori hanno rappresentato di conseguenza il motivo ricorrente all’interno del locale dove ieri pomeriggio sono intervenuti numerosi sostenitori del nuovo soggetto politico e della sua candidata sindaco Rosaria Ciancaione. «Una sede nel cuore della città», si legge in una nota del gruppo, «che sarà aperta a tutti i cittadini che intendano contribuire alla costruzione del progetto della nascente coalizione. Non sembra un comitato elettorale, bensì in un piacevole salotto allestito con stile colori e idee innovative che fanno ancora una volta delle proposte di #amoroseto la vera novità politica in uno stagnante panorama rosetano». Nell’occasione i partecipanti sono stati invitati contribuire alla giornata del farmaco: in una speciale urna all’interno della sede hanno potuto versare un euro come contributo per l’acquisto di medicine da donare ai bisognosi in occasione dell’iniziativa di solidarietà promossa dalla fondazione Banco farmaceutico onlus. «Importante la cifra donata dai presenti per sostenere la raccolta della fondazione», prosegue la nota di #amoroseto, «un’iniziativa che rientra nello spirito della coalizione, la cui intenzione è di lavorare con tutta la sua squadra partendo appunto dal soddisfare le esigenze di chi ha maggiormente bisogno». Intanto la lista Roseto unita, anch’essa aderente alla coalizione #amoroseto, ha avuto come ospite il sottosegretario Mario Mazzocca il quale ha presentato venerdì sera alla Baia del Re di Cologna Spiaggia il progetto preliminare di messa in sicurezza del fiume Tordino, approvato in Regione. «Il costo dell’intervento ammonta a 800mila euro», si legge in una nota del gruppo, «e verrà finanziato mediante i crediti di Italia sicura e potrebbe essere esecutivo in tempi piuttosto brevi». Nella stessa occasione Mazzocca ha informato i cittadini circa la questione dei rimborsi per l’alluvione del 2011.

«Non esistendo altro modo per aggirare il clamoroso errore fatto dalla precedente giunta regionale», si legge ancora nella nota del gruppo politico, «che non richiese lo stato di calamità nei tempi previsti dalla legge. Si proverà tramite il deputato di Sel-Sinistra italiana Gianni Melilla a inserire un emendamento nel decreto mille proroghe e richiedere un rimborso di un milione di euro».

Federico Centola

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