«Anagrafe, chiusura necessaria»
L’amministrazione replica alla minoranza sullo sportello disattivato a Villa Rosa
MARTINSICURO. «La chiusura dello sportello anagrafe di Villa Rosa è stata dettata dalla necessità di riorganizzare al meglio i servizi la collettività». Ad affermarlo sono il sindaco Massimo Vagnoni e la consigliera delegata ai servizi demografici Cinzia Rosetti che replicano così alle accuse dell’opposizione.
«Il miglioramento dei servizi sul territorio attraverso lo sportello anagrafe meriterebbe una valutazione più seria evitando di alimentare logiche territoriali che non hanno alcun senso», affermano, «non scenderemo sul terreno della inutile polemica politica con chi ha amministrato sino a poco tempo fa e che dovrebbe ben conoscere le dinamiche che ruotano intorno al funzionamento dei servizi di anagrafe. Dinamiche, rispetto alle quali, le “battute” dei consiglieri di minoranza non hanno alcuna utilità se non quella di strumentalizzare ogni cosa che accade per rivendicare un recente passato di amministratori che non ci pare possa essere preso da esempio». Sindaco e consigliera precisano che «la decisione di chiudere lo sportello da mese di agosto è stata dettata dalla necessità di organizzare al meglio un servizio gestito da un organico sottodimensionato rispetto a un’enorme mole di lavoro, con incombenze che aumentano in base a leggi che delegano al Comune funzioni sempre più complesse, vedasi unioni civili, convivenze di fatto, carte d'identità elettroniche, separazioni e divorzi».
Vagnoni e Rossetti forniscono alcuni dati. «Da gennaio sono state rilasciate 1.800 carte d’identità, tra iscrizioni, cancellazioni e cambi di via», fanno rilevare, «per residenze sono state istruite circa 800 pratiche e, tra annotazioni e trascrizioni di stato civile, sono state istruite circa 500 pratiche. L’ufficio di Villa Rosa, non abilitato al rilascio delle carte di identità elettroniche, funzionava per il rilascio di alcuni certificati e per la consegna di buoni pasto. Servizi sicuramente importanti ma che, a fronte delle difficoltà in essere, non potevano essere garantiti in maniera efficace ed utile per la cittadinanza». La sua disattivazione, dunque, risponde all’esigenza di razionalizzare l’organico. «Abbiamo ritenuto di utilizzare per questo momento tutte le risorse umane nell’ufficio di Martinsicuro, tenuto conto che la quasi totalità delle incombenze possono essere evase solo in tale sede», proseguono i due amministratori, «naturalmente ci assumiamo tutta la responsabilità per questa scelta, così come rassicuriamo tutti i cittadini, con i quali ci scusiamo per gli eventuali disagi subiti, sulla nostra volontà di lavorare per migliorare la qualità dei servizi resi riducendo i tempi di evasione delle pratiche ancora non in linea con le attese».
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