Ancarano, disagi e proteste per l’ufficio postale provvisorio

7 Agosto 2024

ANCARANO. «Ufficio postale chiuso da 45 giorni per ristrutturazione e lavori fermi da 44». Non è ancora partito l’annunciato cantiere per ammodernare l’ufficio postale di Ancarano e gli utenti sono...

ANCARANO. «Ufficio postale chiuso da 45 giorni per ristrutturazione e lavori fermi da 44». Non è ancora partito l’annunciato cantiere per ammodernare l’ufficio postale di Ancarano e gli utenti sono costretti a trovare un angolo di frescura intorno all’ufficio provvisorio, collocato in un furgone. Non è possibile garantire la distanza e la privacy perché «l’area d'aspetto è ricavata dentro una tenda da balcone di tre metri per due», ci segnalano i cittadini. Peraltro si tratta di una tenda che non ripara né dal sole né dalle intemperie e che, durante la recente pioggia, è stata spazzata via dal vento e risistemata solo da clienti di buona volontà. «C’è poi l’imbarazzo del bagno del personale dentro il furgoncino a un metro e mezzo dal cliente allo sportello», ci raccontano. «Per questo disservizio di Poste Italiane è intervenuto con senno e provvidenza il sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, il quale ha concesso l'uso dei bagni di una struttura comunale a 50 metri dal furgoncino postale. Ma, ci chiediamo, quando il personale deve usufruire dei bagni ed è costretto ad abbandonare il furgoncino, chi garantisce la sicurezza dei documenti?». Dunque, la situazione sembra essere mal tollerata dall’utenza ancaranese e chiede a Poste italiane di iniziare con i lavori nell’ufficio chiuso perché oggi è il sole a creare disagio, domani saranno la pioggia e il freddo, e la situazione non è delle migliori specie per un’utenza prevalentemente anziana e poco avvezza all’uso delle tecnologie telematiche che ridurrebbero, inevitabilmente, disagi e fila. (a.d.p.)