Ancarano, due indagati per l’incendio alla Italpannelli

8 Aprile 2016

Sono gli operai di una ditta esterna che stavano facendo i lavori di saldatura nello stabilimento

ANCARANO. A poco più di una settimana dall’incendio alla Italpannelli di Ancarano la procura della Repubblica di Teramo – titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni – iscrive i primi due nomi nel registro degli indagati per incendio colposo: si tratta di due operai di una ditta esterna che stavano effettuando lavori di saldatura su un soppalco all’interno dello stabilimento. Secondo una prima ricostruzione, infatti, a causare le fiamme sarebbe stata infatti proprio una scintilla partita dalla fiamma ossidrica utilizzata dai due operai. Le fiamme si sono poi estese rapidamente a gran parte dello stabilimento distruggendone un’ampia porzione.

Nei giorni scorsi, intanto, la procura ha autorizzato i lavori di messa in sicurezza dell’area. Mentre si attendono i risultatigli degli ultimi accertamenti su aria e campioni di terreno e alimenti rimangono in vigore le ordinanze sindacali emanate all’indomani dell’incendio da cui si sviluppò una nube tossica di fumo, sia per il territorio di Teramo, sia per quello di Ascoli, per un raggio di 5 km dallo stabilimento della Italpannelli.

Le ordinanze vietano la raccolta di prodotti ortofrutticoli, l’uso irriguo e potabile delle acque, l’utilizzo del latte prodotto dagli animali che vengono allevati nella zona e altre limitazioni imposte allo scopo di prevenire eventuali conseguenze per la salute pubblica. Le ordinanze potrebbero però essere revocate presto. Le prime analisi hanno escluso la presenza nell’aria di sostanze tossiche prodotte dai fumi dell’incendio e ora si attendono i risultati degli ulteriori accertamenti effettuati sui campioni di terreno, sui prodotti ortofrutticoli e sulle acque superficiali. Se, come appare probabile, anche questi ulteriori e più approfonditi accertamenti daranno esito negativo le ordinanze verranno ritirate e la situazione potrà tornare alla normalità, almeno per quanto riguarda questo aspetto.

Di questo si è parlato nel vertice (il secondo sull’emergenza Italpannelli) che si è svolto l’altro ieri in prefettura, convocato dai prefetti di Teramo, Valter Crudo, e di Ascoli Piceno, Graziella Patrizi. A fare il punto della situazione c’erano i comandanti provinciali dei vigili del fuoco e i rappresentanti dei servizi delle aziende sanitarie, delle agenzie regionali per la tutela dell’ambiente e degli istituti zooprofilattici abruzzesi e marchigiani. Il rappresentante dello Zooprofilattico di Teramo –ha fatto sapere la prefettura – «ha fornito buone notizie circa gli accertamenti effettuati su vegetali e foraggio, mentre non sono ancora disponibili gli esiti delle analisi effettuate sul latte ovino. Se confermati ufficialmente dai responsabili dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, detti risultati potrebbero consentire una favorevole revisione, da parte dei sindaci, delle misure adottate».

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